Ictus e Parkinson, la terapia ora si fa da casa
Un guanto robotico e un sistema di realtà virtuale per gli esercizi riabilitativi a domicilio per le persone colpite da ictus e dalla malattia di Parkinson. Sono gli obiettivi di due progetti dell'Istituto delle scienze neurologiche di Bologna
Guanti robotici, realtà virtuale e telemedicina. La riabilitazione per i pazienti colpiti da ictus o Parkinson guarda al futuro. In Emilia-Romagna, la terapia non si svolge più soltanto negli ospedali o nei centri specializzati, ma arriva direttamente nel salotto di casa. Al centro del programma, una valigetta altamente tecnologica, programmata per offrire simulazioni personalizzate e percorsi su misura.
“Il paziente ha un pacchetto che svolgerà tutti i giorni in autonomia collegandosi con gli operatori sanitari che si trovano in ospedale” spiega Giada Lullini, dirigente Irccs.
Fondamentale anche l’ausilio del guanto robotico, che aiuta i pazienti nei movimenti della mano, favorendo un recupero più naturale e progressivo. L’obiettivo è dunque seguire gli oltre duecento pazienti, e raddoppiarli presto, grazie a venti kit domestici già operativi. I progetti sono firmati dall’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, con un finanziamento di quasi un milione di euro nell’ambito del PNC. “Una rete che mette insieme i ricercatori e lo studio sulle tecnologie”, conclude Anna Maria Petrini, direttrice generale Ausl Bologna.