Al Tribunale di Modena raggiunti i traguardi sull'arretrato
Buoni i risultati dell'attività giudiziaria nel settore penale e civile, nell'ultimo quinquennio, secondo i dati presentati dal presidente Alberto Rizzo
Nell'arco di cinque anni il tribunale di Modena ha quasi dimezzato il numero di processi penali pendenti davanti a un giudice monocratico o a un collegio di tre giudici. Erano più di 4200 nel 2021, sono poco meno di 2200 al termine del 2025. Si è riusciti a definire più procedimenti rispetto ai nuovi in entrata. Si punta all'azzeramento dell'arretrato cosiddetto “patologico” nell'arco di quest'anno.
Molto soddisfacenti, dice il presidente Alberto Rizzo, i dati dell'attività giudiziaria nell'ambito civile. Smaltito l'arretrato nel settore lavoro, con la definizione di tutti i procedimenti iscritti nel 2021 e 2022 e con una riduzione a un anno del tempo medio dei processi. Bene anche l'area del contenzioso civile ordinario, dove sono stati centrati tutti gli obiettivi sull'arretrato, come la chiusura dell'80 per cento dei processi avviati cinque anni fa. Ridotti i tempi medi processuali a meno di due anni.
Traguardi raggiunti, spiega il presidente Rizzo, grazie a una forte coesione del sistema giustizia e nonostante il persistere di carenze di organico negli uffici giudiziari: manca il 38% del personale amministrativo e il 10% dei magistrati.
Nel servizio di Maria Chiara Perri (montaggio di Alberto Carroli) l'intervista al presidente del tribunale di Modena Alberto Rizzo