Ciaspole ai piedi in cerca dell'alba sul monte Cusna

Il nostro racconto di una escursione notturna sulla neve fino al rifugio Battisti del Cai di Reggio Emilia. Con un premio finale, l'alba, davvero memorabile

L'escursione, sul sentiero matildico del volto santo, parte alle 15 del pomeriggio da Case Civago, sull'appennino reggiano.  35 i partecipanti, per alcuni di loro è la prima esperienza.

E' il rifugio san Leonardo al Dolo, nel parco nazionale dell'Appennino tosco emiliano, ad organizzarlo. C'è la luna piena, obiettivo una ciaspolata notturna. Il cielo però è un po' coperto. 

Al San Leonardo, un ex ospitale medioevale per viandanti ristrutturato dal comune di Villa Minozzo nel 2005, è arrivata la neve. 

Prossima tappa, il rifugio Segheria, di proprietà del parco, gestito da due ragazzi. Solo in estate qui si parcheggia vicino con  l'auto. Sempre di più i turisti che scelgono le esperienze in montagna, non tutti preparati a salite sulle cime. E allora ecco che il ruolo dei rifugisti diventa indispensabile 

Sono le 18, arriva il buio. Luce frontale e ciaspole prima di ripartire. 

A tarda sera si conclude la salita al Battisti, rifugio di proprietà del Cai di Reggio Emilia. Cena, pernotto in cameroni condivisi e poi arriva l'alba.  

Nel servizio le voci di e Alessandro Malvolti, guida escursionistica, e Anastasia Borghi, gestrice rifugio Segheria.