Friuli Venezia Giulia
    20 Aprile 2019 Aggiornato alle 20:04
    Cronaca

    L'ultimo "mandi" del Friuli per Giuseppe Zamberletti

    Folta la rappresentanza regionale alle esequie. Bandiere a mezz'asta su tutti gli edifici dell'amministrazione del Friuli Venezia Giulia.
    Credits © tgr Lombardia I funerali nel duomo di Varese
    I funerali nel duomo di Varese
    Centinaia di persone, decine di volontari in uniformi gialle della protezione civile, ma anche tanti stendardi gonfaloni e corone di fiori di Comuni di tutta Italia colpiti negli anni da terremoti, in piazza San Vittore a Varese stamattina si è celebrata, all'interno della basilica, la cerimonia funebre in memoria di Giuseppe Zamberletti, ex ministro e ideatore della Protezione civile, ma sopratutto amatissimo in Friuli per essere stato, come commissario straordinario alla ricorstuzione, l'artefice dell'organizzazione dei soccorsi e l'organizzatore della rinascita dopo il tragico terremoto del 1976. Presenti tra gli altri, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del consiglio, Conte,  il ministro dell'Istruzione, Marco , e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giorgetti. A presiedere le esequie è l'arcivescovo di Milano, monsignor  Delpini. Anche la nostra amministrazione regionale ha partecipato al lutto per la scomparsa di  Zamberletti . Ai funerali ha partecipato una folta delegazione della regione guidata dal governatore Fedriga e dal vice Riccardi. Su tutti gli edifici sedi di uffici della Regione è stata esposta la bandiera a mezz'asta: istituzioni pubbliche, organizzazioni sociali, culturali e produttive sono state invitate a manifestare il proprio cordoglio osservando un minuto di raccoglimento, in concomitanza con l'inizio dei funerali. A stabilirlo un decreto urgente firmato dal presidente Fedriga. Nel provvedimento si ricorda il ruolo carismatico di Zamberletti che ha contribuito a una efficace ed incisiva salvaguardia delle persone e dei territori colpiti  dal terremoto e a una rapida ricostruzione restituendo nuova vita a  un Friuli lacerato dalla tragedia del 6 maggio. Sul suo feretro sono state deposte corone di fiori della Regione Friuli Venezia Giulia e dell'l'associazione comuni terremotati e sindaci del Friuli. Tra i gonfaloni e gli stendardi presenti quelli dei comuni di Frisanco,di Pinzano al Tagliamento, Buja, Treppo Grande, Artegna, oltre a quello dell'Asociazione nazionale alpini. 

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