Friuli Venezia Giulia
    17 Febbraio 2019 Aggiornato alle 20:00
    Ambiente

    La ricerca dell'Università di Trieste sulla rivista Geomorphology

    Scoperto un ghiacciaio roccioso vicino a Sauris

    Il corpo di ghiaccio misto a detriti ha un volume di circa un milione e mezzo di metri cubi
    Credits © raifvg La zona di Casera Razzo
    La zona di Casera Razzo
    Sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Geomorphology ri isultati della ricerca che ha portato alla scoperta di un ingente deposito di ghiaccio sepolto non lontano da Sauris. Il team, guidato da Renato Colucci del Cnr-Ismar, docente di glaciologia all'Università di Trieste, è stato coinvolto in ricerche e analisi durate alcuni anni scoprendo un ghiacciaio nascosto nei pressi di Sauris, a quota 1.800 metri sull'altopiano di Casera Razzo, in Carnia.  A partire da una profondità di circa 8 m dalla superficie si trova un corpo di ghiaccio misto a detriti. Attualmente ha un volume di circa un milione e mezzo di metri cubi. Quello che si credeva essere ciò che tecnicamente si chiama un rock glacier "relitto", ossia senza più alcuna presenza di ghiaccio al suo interno, si è quindi rivelato essere un Rock Glacier intatto ossia con ancora ingenti quantità di ghiaccio: un ghiacciaio roccioso ancora preservato sotto detriti e sedimenti nonostante il cambiamento climatico in atto. La scoperta rivoluziona le indagini effettuate a livello globale e a larga scala su questi apparati perché dimostra come anche morfologie apparentemente non più attive con al di sopra vegetazione e alberi, come nel caso di casera Razzo, possano preservare grandi quantità di ghiaccio e fungere quindi da importanti riserve di acqua. 

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