Friuli Venezia Giulia
    23 Luglio 2019 Aggiornato alle 20:19
    Ambiente

    Le Alpi Giulie proclamate riserva mondiale dall'Unesco

    Riconosciuti i valori ambientali e storici e la buona gestione. Tra i nuovi siti anche il "Po Grande" fra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
    Credits © Tgr Rai Il Monte Canin, una delle vette delle Giulie
    Il Monte Canin, una delle vette delle Giulie
    Le Alpi Giulie sono state inserite tra le riserve mondiali Unesco dal Consiglio internazionale del Programma Mab (Man and Biosphere). Tra i nuovi siti anche la riserva "Po Grande" fra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. La notizia è stata diffusa dal Ministero dell'Ambiente. Per quanto riguarda le Alpi Giulie, il comitato Unesco ha messo in luce la loro specificità: una collocazione territoriale all'incrocio di tre zone biogeografiche e aree culturali, che ha prodotto una ricchissima biodiversità, e il mantenimento di tradizioni popolari, su cui la riserva intende fondare i propri percorsi di sviluppo sostenibile, anche in una logica transfrontaliera con la confinante e omonima riserva slovena.
    L'area mediana del Po è stata perimetrata grazie a un'alleanza tra 85 Comuni, 3 Regioni (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) e 8 Province (Lodi, Piacenza, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo e  Pavia), che hanno condiviso gli obiettivi del programma Mab basati sulla conservazione, lo sviluppo sostenibile e l'educazione. L'Unesco ha riconosciuto il rilievo di questo nuovo progetto di gestione integrata dell'acqua che si connette ai due già esistenti: Delta del Po e Collina Po.
    In Italia erano già riconosciute 17 riserve della biosfera, tra le quali quella di Miramare (1979), fino a oggi l'unica per il Friuli Venezia Giulia.
    
    					

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