Friuli Venezia Giulia
    26 Giugno 2019 Aggiornato alle 19:06
    Cronaca

    Otto anni al capo della banda che rapinò la villa a Sacile

    Una famiglia intera sequestrata. Il bottino fu di mezzo milione di euro
    Credits © TgrFvg La villa rapinata a Sacile
    La villa rapinata a Sacile
    Condannato a otto anni di reclusione il polacco di 46 anni ritenuto il capo della banda che il 14 settembre 2015 fece irruzione nella villa del mobiliere Giovanni Polesello, a Sacile, facendosi consegnare dal proprietario gioielli, contanti e assegni per mezzo milione di euro. Il commando, armato di pistola e machete, sequestrò e legò con le fascette elettriche mani e piedi all'intera famiglia, compresa, secondo l'accusa, una bambina di 3 anni. Accusa quest'ultima respinta dal polacco in aula. Il tribunale di Pordenone lo ha condannato per associazione a delinquere, sequestro di persona, rapina pluriaggravata, lesioni, sostituzione di persona e false attestazioni a pubblico ufficiale. L'imputato ha scelto il rito abbreviato, che gli ha assicurato uno sconto di un terzo della pena.
    
    					

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