Friuli Venezia Giulia
    16 Ottobre 2019 Aggiornato alle 20:04
    Sport

    Milano troppo forte per la Pallacanestro Trieste che va sotto di 15 punti

    La squadra di Dalmasson si limita a rendere il passivo onorevole, perdendo 88-73 e cadendo per la terza volta in altrettante giornate
    di Andrea Saule
    Credits © tgrfvg Milano strapazza Trieste
    Milano strapazza Trieste
    La sconfitta era talmente prevedibile dopo l'inversione di campo a causa delle infiltrazioni all'Allianz Dome, che Trieste di fatto non ci ha nemmeno provato: contro una Milano che gioca in ciabatte, la squadra di Dalmasson si limita a rendere il passivo onorevole, perdendo 88-73 e cadendo per la terza volta in altrettante giornate. L'inizio è una lezione di pallacanestro: ci sarà un motivo del resto se Rodriguez e Scola hanno medaglie olimpiche e mondiali nei cassetti e contratti che da soli valgono quanto un budget stagionale nelle zone di piazza unità. Pur senza metterla praticamente mai da fuori, imitata in questo aspetto dai triestini, Milano svogliatamente si mette un margine di sicurezza che una Trieste disarmante e disarmata non riesce mai a coprire. Al riposo è 44-28, con i biancorossi che da tre fanno 1/10 e concedono 14/17 da due agli avversari. La ripresa vede Fernandez e compagni più attivi , e grazie ad alcune buone giocate proprio dell'argentino e di Jones riesce a rimanere in linea di galleggiamento nonostante dall'altra parte Roll martelli con una precisione incredibile. Nel quarto periodo Trieste torna sotto la doppia cifra di svantaggio, ma ogni volta che la squadra di Messina si accende, non c'è niente da fare. A livello individuale, si salvano a sprazzi Cooke e Mitchell mentre sotto esame ci finisce ancora una volta un insufficiente Elmore.  Al di là della sconfitta netta, c'è da recuperare subito un po' di fiducia nei propri mezzi anche se il calendario propone un'altra sfida impossibile, a Sassari. 
    
    					

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