Friuli Venezia Giulia
    15 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:49
    Economia & Lavoro

    Un asse digitale fra i porti di Trieste e Genova

    Sottoscritto un accordo con l'obiettivo di accelerare l'ammodernamento tecnologico e le operazioni logistiche e doganali, e decongestionare la viabilità
    Credits © tgr fvg L'ingresso del retroporto di Fernetti
    L'ingresso del retroporto di Fernetti
    Accelerare l'ammodernamento tecnologico del sistema doganale e portuale italiano. Questo l'obiettivo dei protocolli di intesa firmati con le Autorità di sistema portuale del Mare Ligure occidentale e del Mare Adriatico orientale per la digitalizzazione delle procedure doganali nei principali scali dei due sistemi portuali. Si avvia quindi l'asse Tirreno-Adriatico. Lo annuncia in una nota l'Agenzia Dogane e Monopoli. Per il Mare Ligure occidentale gli interventi riguarderanno gli scali di Genova, Savona-Vado Ligure e Prà con interventi di digitalizzazione, tramite interoperabilità tra il sistema doganale e quello portuale, delle procedure di entrata/uscita e imbarco/sbarco delle merci per migliorare i processi doganali, ottimizzandone l'impatto sui processi logistico-portuali. A questi si affiancherà - precisa l'Agenzia - anche lo sviluppo di analisi avanzate sugli introiti derivanti dalle tasse portuali. Per il Mare Adriatico orientale, gli interventi graviteranno sul porto di Trieste e sul retroporto di Fernetti, per l'integrazione digitale tra le attività del porto e il sistema degli interporti e punti franchi sul territorio regionale. Obiettivo, tra l'altro - prosegue la nota - "il miglioramento delle procedure operative e la delocalizzazione dei controlli doganali per decongestionare il porto e la viabilità". A settembre, riferisce la nota, sono stati completati i sopralluoghi per le valutazioni di fattibilità dei progetti in tutti i porti; sono inoltre in fase di realizzazione gli interventi a Bari e Ancona con i quali sono stati sottoscritti i relativi accordi. E' in corso il dialogo con le Autorità di sistema portuale competenti sui porti di Venezia, Livorno, La Spezia, Catania e Augusta per la sottoscrizione dei relativi accordi. Entro il 2019 si avvieranno altri tre-quattro progetti mentre ulteriori - conclude l'Agenzia - partiranno nel 2020.
    
    					

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