Friuli Venezia Giulia
    20 Novembre 2019 Aggiornato alle 00:01
    Cronaca

    Omicidio Orlando, sentenza a fine mese

    Alle battute finali il processo di appello che vede imputato Francesco Mazzega, reo confesso per l'omicidio della fidanzata, condannato a 30 anni in primo grado
    Credits © tgr fvg L'aula del Tribunale sede del processo
    L'aula del Tribunale sede del processo
    watchfolder_TGR_FRIULIVENEZIAGIULIA_WEB_659230_SON MAZZEGA DIBARTOLOMEO 1935.mxf
    Impassibile è entrato, impassibile è uscito dall'aula Francesco Mazzega, il 38enne di Muzzana reo-confesso dell'omidicio di Nadia Orlando, 21 anni, soffocata con un cuscino il 31 luglio 2017 e trasportata priva di vita sul sedile del passeggero per 11 ore in auto. Salvo colpi di scena, sarà il 29 novembre l'atto finale del processo d'appello a porte chiuse a Trieste. In programma prima le repliche, poi la sentenza. I due legali di Mazzega, Mariapia Maier e Federico Carnelutti hanno impiegato tre ore per completare le due arringhe. Di fronte ai giudici, sei popolari e due togati, gli avvocati hanno evocato altri casi di cronaca nera: Alberto Stasi e Rudy Guedé hanno ricevuto pene ben inferiori ai 30 anni inflitti in primo grado a Mazzega, hanno argomentato, chiedendo alla corte di concedere le attenuanti generiche. In mattinata i giudici avevano respinto le istanze della difesa, tra cui una perizia psichiatrica e l'ascolto della registrazione audio dell'interrogatorio. Recepita una relazione sullo stato psico-fisico di Mazzega nel giorno della confessione. Parti civili e accusa hanno formulato le richieste di conferma dei 30 anni di condanna, che risultano già scontati per la scelta del rito abbreviato. Il rinvio ha deluso i genitori della vittima e i componenti del comitato Giustizia per Nadia arrivati da Vidulis e Dignano già impegnati per la revoca dei domiciliari donna testimone mamma e papà di Nadia che hanno accettato l'abbraccio dell'unica parente di Mazzega presente, la zia, in un momento di relativa calma prima che i toni si scaldassero di nuovo.
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					

    Altri articoli da Cronaca