Friuli Venezia Giulia
    12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:34
    Economia & Lavoro

    Lavori di pubblica utilità: 6 milioni di euro per nuovo bando

    Donne di età superiore ai 50 anni, uomini over 55, disoccupati e privi di ammortizzatori sociali e percettori del reddito di cittadinanza sono i potenziali beneficiari
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    Donne di età superiore ai 50 anni, uomini over 55, disoccupati e privi di ammortizzatori sociali e percettori del reddito di cittadinanza per i quali sono previsti criteri ad hoc ma non ci sono limiti di età: sono i potenziali beneficiari dei Lavori di pubblica utilità (Lpu), il cui nuovo bando e' stato pubblicato sul sito della Regione. Ne da' notizia l'assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, evidenziando che "si tratta di uno strumento dal valore sociale importante ed inclusivo, in grado di svilupparsi lungo un arco temporale di 180 giorni con un impiego a tempo parziale di 30 ore settimanali". "L'importo complessivo - spiega l'assessore - è di 6 milioni di euro. L'esatta assegnazione della mansione può variare a seconda della tipologia di impiego. Ogni Comune, a seconda delle dimensioni e dell'effettiva esigenza, potrà fare domanda per un numero di posti che varia da 2 a 36 unità. Rispetto al passato - aggiunge Rosolen - la novità è che anche i percettori del reddito di cittadinanza potranno fare domanda per accedere agli Lpu". La misura offre un'opportunità occupazionale che punta a riconvertire all'attività lavorativa chi è momentaneamente escluso dal mercato del lavoro, spesso a causa di crisi, ridimensionamenti o chiusure aziendali. I lavori di pubblica utilità propongono un ventaglio di mansioni ampio, con attività nei musei, nelle biblioteche, nelle mostre, ma anche presso centri sportivi e culturali o altri servizi alla persona, spesso con particolare attenzione verso gli anziani o persone con difficoltà motorie. "Al momento - sottolinea l'assessore regionale - si tratta di un'opzione facoltativa, ma stiamo lavorando per rendere obbligatorio il vincolo tra la ricezione del sussidio all'effettiva ricerca di un'occupazione. L'obiettivo è, da un lato garantire un supporto a chi non ha un lavoro, ma, contestualmente, accompagnare sempre le persone verso un percorso di ricollocazione". "Nei prossimi mesi - conclude Rosolen - con la modifica della legge regionale 18 su "Disposizioni in materia di sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale" perfezioneremo questo passaggio che, dal punto di vista culturale, diventa molto rilevante"
    
    					

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