Friuli Venezia Giulia
    22 Gennaio 2020 Aggiornato alle 18:30
    Politica & Istituzioni

    Trieste, confronto in Comune sulla Sala Tripcovich

    Per abbattere l'ex stazione delle corriere servirebbe oltre un milione di euro. Il Comune chiede di conoscere i motivi del no del Ministero
    Credits © Tgr La Sala Tripcovich
    La Sala Tripcovich
    E' un testo asciutto e di poche righe quello con il quale la Soprintendenza regionale ha annunciato il no del Ministero dei Beni culturali alla demolizione della Sala Tripcovich di Trieste, l'ex deposito degli autobus a fianco della stazione centrale, poi convertita in teatro e sala per eventi e che il Comune vorrebbe abbattere nell'ambito della generale riqualificazione di Piazza della Libertà.

    La missiva è stata resa pubblica nel corso di una riunione della Commissione trasparenza del consiglio comunale triestino riunitasi per fare il punto della situazione sull'annosa vicenda. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Dipiazza, ha intenzione di chiedere l'accesso agli atti per conoscere le motivazioni della scelta del Mibac. 

    Il costo dell'abbattimento della Sala Tripcovich, è stato reso noto in commissione, sarebbe di un milione e 350mila euro mentre non è ancora chiaro quale sarebbe la spesa necessaria per una riqualificazione. E' questo uno dei motivi della contrarietà delle opposizioni all'abbattimento: tra le perplessità, anche quelle sul progetto per la nuova piazza. "Il rischio -sottolinea la presidente della Commissione trasparenza, Sabrina Morena (Open Sinistra Fvg)- è che l'area diventi solo una enorme rotatoria con al centro la statua della principessa Sissi, attualmente nel parco di fronte alla stazione".
    
    					

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