Friuli Venezia Giulia
    25 Settembre 2020 Aggiornato alle 15:33
    Cronaca

    Coronavirus

    Niccolò è tornato in Italia

    Il volo militare era stato organizzato per riportare a casa il ragazzo di Grado rimasto bloccato in Cina dall'emergenza causata dal virus
    Credits © Aeronautica militare L'ambulanza che ha portato Niccolò dall'aeroporto allo Spallanzani
    L'ambulanza che ha portato Niccolò dall'aeroporto allo Spallanzani
    Il Boeing KC-767 dell'Aeronautica Militare sul quale viaggiava Niccolò, Il 17enne di Grado bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è atterrato all'aeroporto di Pratica di Mare nelle prime ore di sabato 15 febbraio. Ad accogliere il giovane, i genitori, e il Ministro degli esteri Luigi Di Maio.

    Il ragazzo ha viaggiato in aereo all'interno di una struttura di "alto biocontenimento": una speciale barella che permette di osservare e se necessario anche curare il paziente, senza alcun contatto con l'esterno. Dopo i primi controlli, ha lasciato in ambulanza l'aeroporto per raggiungere l'istituto per le malattie infettive Spallanzani, dove trascorrerà dove trascorrerà il periodo di quarantena. 

    Niccolò - già risultato negativo ai test per il coronavirus che aveva svolto nei giorni scorsi - è stato sottoposto, alla partenza e all'arrivo, a nuovi prelievi: i campioni sono già al Celio, ospedale militare di Roma, e i risultati - ha riferito il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha viaggiato con il ragazzo - si dovrebbero conoscere in poche ore. 

    Per due volte il giovane gradese aveva dovuto rinunciare al viaggio per colpa di alcune linee di febbre, ma stavolta tutti i controlli sono stati superati. L'aereo è rimasto a Wuhan per poche ore. L'atterraggio era avvenuto nel tardo pomeriggio, sempre ora italiana.
    
    					

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