Friuli Venezia Giulia
    23 Settembre 2020 Aggiornato alle 19:31
    Sport

    Pordenone battuto dal Benevento capolista per 2 a 1

    I neroverdi segnano il gol della bandiera al novantesimo minuto con Bocalon. Il Pordenone è a 36 punti in classifica
    di Andrea Vardanega
    Credits © Lega serie B La rete della bandiera, siglata da Bocalon
    La rete della bandiera, siglata da Bocalon
    Il primo squillo è del Pordenone al decimo minuto: Una delle numerose azioni in ripartenza dei neroverdi mette in condizione Tremolada di calciare dal limite dell'area. Ci vuole un signor intervento del portiere avversario per mettere la palla in calcio d'angolo. Risponde il Benevento cinque minuti dopo: cross di Insigne dalla sinistra per la testa di Improta. La palla sfiora di poco la porta. C'è più Pordenone che Benevento nella fase centrale del tempo: prima una conclusione a giro di Strizzolo che sfiora l'incrocio dei pali, poi un tentativo di Candellone, che sfiora il palo con un destro dal limite.

    Al trentasettesimo, cambia la partita: i padroni di casa guadagnano una punizione dal limite. L'esecuzione è di viola: un sinistro che è una pennellata, Di Gregorio vola ma non può farci nulla: la palla entra all'incrocio dei pali.  Prima della fine del tempo, ancora una super-chance per Tremolada, che cerca il primo palo e manca di poco il bersaglio.  Riparte forte il Benevento che crea subito un'occasione con Moncini, respinta da Di Gregorio. Sul versante opposto, è Mazzocco, dal limite, a sfiorare la porta. I padroni di casa, però, hanno cambiato ritmo, e passano di nuovo al quarto d'ora: Viola serve in profondità Insigne che gonfia la rete dopo aver colpito la parte bassa della traversa.

    Il Pordenone ha il merito di non arrendersi, e la sfortuna di trovare il palo: due volte con un tiro, dal limite, di Mazzocco. La successiva parata da di Montipò su Bocalon è da cineteca: ma l'attaccante neroverde era comunque in fuorigioco. Bocalon perde invece il tempo giusto un paio di minuti più tardi, e il portiere campano è bravo a salvarsi di nuovo. Il terzo tentativo dell'attaccante, invece, va in porta. È un colpo di testa a difesa completamente ferma: a quel punto, però, è già il novantesimo: troppo tardi per sperare ancora. 
    
    					

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