Friuli Venezia Giulia
    03 Giugno 2020 Aggiornato alle 20:34
    Politica & Istituzioni

    Botta e risposta tra centrodestra e PD

    Le critiche dei sindaci in prima linea, la replica del centrosinistra

    Emergenza Coronavirus: dal governo 6 milioni, che per buona parte dei sindaci saranno insufficienti
    Credits © tgrfvg Scaffali pieni di merce in un supermercato
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    Il primo provvedimento  da quattro miliardi e mezzo di euro che anticipa i soldi del Fondo di solidarietà comunale, (ovvero il decreto della Presidenza del Consiglio annunciato ieri dal Presidente del Consiglio Conte), non riguarda il Friuli Venezia Giulia che, essendo una regione a statuto speciale, quel tipo di fondi già li eroga ai propri comuni, come spiega l'assessore agli enti locali Pierpaolo Roberti.

    Il secondo,  in via di pubblicazione, è invece un ordinanza della Protezione civile che dà 400 milioni di euro ai Comuni per aiuti nella spesa alimentare. Per capire come saranno erogati, e quindi cosa devono fare i cittadini per richiedere l'aiuto, bisogna però aspettare il testo definitivo. Di questi, secondo gli ultimi calcoli di Roberti, che definisce entrambi i provvedimenti come inutili e a impatto zero, al Friuli Venezia Giulia andranno poco meno di 6 milioni di euro.  Una cifra troppo bassa, attacca Dorino Favot, presidente regionale dell'Anci, l'associazione nazionale dei comuni italiani.

    I provvedimenti sono stati duramente criticati e bollati come inutili dal sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani: "solo fuffa", è il suo commento. Perplessi anche i sindaci di Udine, Pietro Fontanini, e di Gorizia, Rodolfo Ziberna. Parere favorevole arriva invece dal sindaco di Palmanova, Francesco Martines, che mette però in guardia  da possibili ritardi della burocrazia.

    Pronta la replica della deputata del Pd Debora Serracchiani: "È aiuto concreto in più, se serve altro Regione integri", dice l'ex Presidente della Giunta Regionale.

      "Una vera e propria 'operazione falsità' è stata lanciata da Salvini, gli amministratori leghisti del Friuli Venezia Giulia si accodano agli ordini e attaccano ancora il Governo, alla faccia dello 'stiamo uniti'.  I soldi stanziati dal Governo sono un primo segnale, extra, da destinare per un aiuto urgente a fare la spesa a chi è in estrema difficoltà, non si dividono per tutti gli abitanti, compreso chi non ha bisogno. E si aggiungono ai servizi erogati già dai Comuni". Ad affermarlo, oltre alla deputata  Serracchiani anche i consiglieri regionali Franco Iacop e Diego Moretti. 

      "Con quei soldi - spiegano gli esponenti dem - si possono dare borse della spesa con alimentari alle famiglie più in difficoltà. Le persone raggiunte dai servizi sociali in regionesono circa 70mila e per loro si tratta di un aiuto concreto in più, non spiccioli. Allora assessori regionali e sindaci della Lega dovrebbero pensare a come usare al meglio queste risorse aggiuntive e invece perdono tempo a lamentarsi. E - aggiungono i democratici - si guardano bene dal chiedere che cosa ha fatto la Regione autonoma, competente sugli Enti locali, per i nostri comuni e le nostre famiglie. Se servono altre risorse per chi ha bisogno estremo, allora la Giunta Fedriga integri". 

    Serracchiani, Iacop e Moretti concludono chiedendo che "i leghisti regionali si sforzino di collaborare davvero con il Governo anziché cercare continuamente scuse per polemizzare".


     
    
    					

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