Friuli Venezia Giulia
    30 Novembre 2020 Aggiornato alle 23:29
    Cronaca

    Gli aggiornamenti ora per ora della crisi

    Dopo le ulteriori restrizioni decise dal governo mercoledì sera come cambiano le nostre giornate
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    Coronavirus in Friuli Venezia Giulia - Aggiornamenti ora per ora



     

    Ore 19 14 marzo Sono partiti pochi minuti prima delle 19 dal valico di Fernetti i due pullman con a bordo 101 passeggeri ucraini che da giovedì notte erano rimasti bloccati al confine di Stato con la Slovenia dopo la decisione di Lubiana di chiudere la frontiera con l'Italia.
    Lo conferma la Polizia di Frontiera di Trieste, che in questi giorni ha seguito l'intera vicenda. I pullman sono ora diretti a Padova dove i passeggeri pernotteranno in una struttura idonea prima della loro partenza per l'Ucraina con un volo charter messo a disposizione dal
    governo di Kiev prevista nel pomeriggio di domani dall'aeroporto di Treviso. Viene meno l'opzione che in un primo momento era stata
    avanzata, ovvero quella di potere proseguire il viaggio transitando attraverso la Slovenia per poi entrare in Croazia, Serbia e Romania. 

    Ore 19 - 14 marzo Salgono a 301 i casi positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia, con un aumento di 44 persone rispetto all'ultima 
    comunicazione di ieri. Rispetto a giovedì sono 96 in più i casi registrati e sono 17 le persone clinicamente guarite. Sono 3 i decessi registrati in più rispetto alla giornata di ieri, che portano a 13 il numero totale di morti per Covid-19. I deceduti, tutti con pluripatologie, sono 8 donne e 5 uomini; l'età media supera gli 80 anni, soltanto un caso aveva 62 anni. Le persone decedute sono uno di Pordenone, due dell'area udinese e 10 di Trieste. Ad aggiornare sulla situazione è la Regione attraverso il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli  Venezia Giulia,Riccardo Riccardi, dalla sede della Protezione Civile a Palmanova. Riccardi rende noto che salgono a 77 i ricoverati nei reparti di infettologia, rispetto ai 59 di ieri, ma resta stabile il numero di pazienti in terapia intensiva (11) nelle strutture ospedaliere della regione. Finora sono stati effettuati 3.376 tamponi, di cui 596 sono in corso di analisi.


    Ore 18.50 - 14 marzo  Il Coronavirus non ferma i criminali del web, che approfittano dell'emergenza per architettare nuove frodi informatiche. A mettere in guardia dall'ennesima truffa che arriva via internet è la Questura di Pordenone che, sulla propria pagina facebook, rilancia un post del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche della polizia postale e delle comunicazioni, riferendo che è stata individuata una nuova campagna di phishing e malware legata al tema Covid-19. "E' in atto - si legge nel post della polizia di Stato - un massivo invio di messaggi che contengono un malware di tipo infostealer chiamato AZORult". "Si tratta - spiegano gli agenti  - di una finta mappa della diffusione del Coronavirus nel mondo, che in realtà nasconde il malware. Oltre a scaricare ulteriori minacce nelle macchine, ruba informazioni come nome, Id/password, numero delle carte di pagamento, cryptovalute e altri dati sensibili presenti nei browser; alcune varianti consentono anche di connettersi alle macchine da remoto". "Diffidate di questi e di altri messaggi simili - conclude il post - evitando di aprire gli allegati". Per altre informazioni, l'invito è a visitare il sito www.commissariatodips.it.


    Ore 18.20 - 14 marzo  L'Ente Nazionale Sordi di Trieste ha realizzato un video messaggio nella lingua dei segni per rendere ancora più accessibile l'informazione sui comportamenti da attuare per contrastare la diffusione del contagio da Coronavirus. Lo riferisce sulla propria pagina ufficiale il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza esprimendo un "grazie agli amici dell'Ens (Ente Nazionale Sordi) di Trieste che hanno realizzato questo importante videomessaggio per rendere ancora più accesibile l'informazione". Il video è visibile su: https://www.facebook.com/SindacodiTrieste/videos/251149682570866/UzpfSTEwMDAwMzky
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    Ore 18 - 14 marzo Sul territorio regionale del Fvg "attualmente sono operativi 332 volontari con 98 automezzi per attività legate all'emergenza Covid-19 (di questi, 62 per attività divulgativa con megafono e 270 per assistenza alla popolazione"). Lo riferisce sul proprio profilo facebook il vicepresidente della Regione Fvg con delega alla Salute e alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. "Facciamo sentire in un'unica voce il nostro grande grazie" conclude il vicegovernatore dalla sede della Protezione civile a Palmanova dove si trova da stamattina assieme al Comitato operativo per l'emergenza in collegamento con le altre regioni e la Protezione civile nazionale.


    Ore 17.30 - 14 marzo  "In Giunta, abbiamo deliberato che fino al 25 marzo tutti i parcheggi in superficie a Udine saranno gratuiti". Lo riferisce con un post pubblicato sulla propria pagina facebook il sindaco del capoluogo friulano, Pietro Fontanini, che spiega che la delibera adottata ieri "vuole evitare che i cittadini siano costretti a uscire dalla propria abitazione per rinnovare ticket o abbonamenti e permettere a coloro che sono costretti per lavoro a spostare l'auto di cercare liberamente il parcheggio più vicino al proprio luogo di lavoro all'andata e alla propria casa al ritorno evitando così inutili lunghi spostamenti".



    Ore 16 - 14 marzo "Pare che la fornitura di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale si stia regolarizzando, anche se la loro distribuzione all'interno delle strutture viene centellinata. E' questo, adesso,a creare tensione e incertezza tra i lavoratori del settore sanitario e socio-sanitario, perche' temono che la disponibilita' possa venire meno". I sindacati del lavoro pubblico sintetizzano cosi' la situazione riguardo alle dotazioni dei Dpi per i lavoratori della sanita' e dell'assistenza in regione, dopo l'allarme lanciato dallo stesso assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi. "E' positivo - dichiarano i segretari regionali Orietta Olivo (Fp-Cgil), Massimo Bevilacqua (Cisl-Fp) e Luciano Bressan (Uil-Fpl) - che anche la Giunta regionale faccia pressioni a livello nazionale perche' vengano risolte tutte le criticita'. Quanto alle soluzioni, se da un lato e' condivisibile la centralizzazione degli acquisti, in questa fase di emergenza l'obiettivo condiviso e' quello di arrivare a una distribuzione regolare e senza intoppi. 

    Ore 15.45 - 14 marzo Il Governo della Repubblica della Slovenia ha precisato in una nota che il decreto emanato il 12 marzo scorso sulle condizioni di ingresso nel paese dall'Italia ''non si applica ai cittadini sloveni, alle persone con residenza permanente o temporanea in Slovenia e al trasporto merci la cui destinazione finale è la Slovenia''. Nella stessa nota si precisa che "oltre al traffico ferroviario tra Italia e Slovenia si sospende anche il servizio internazionale regolare e occasionale degli autobus". Le autorità di Lubiana precisano inoltre che in questo momento possono entrare nel paese "tutti i camion con destinazione sul territorio sloveno", e che "si lasciano transitare i camion che
    trasportano posta, medicinali, materiali per la protezione e aiuti umanitari". 

    Ore 15.30 - 14 marzo  "Il Comando forse sta trattando l'emergenza Coronavirus in modo responsabile, ma la truppa assolutamente no, mettendoci a rischio con il comportamento tenuto negli esercizi pubblici della Base, dove i civili italiani stanno lavorando senza il rispetto delle distanze e dei dispositivi individuali, come guanti, mascherine e gel igienizzante, a differenza di quanto avviene anche nel piu' piccolo market di paese, dove tutto viene rispettato perentoriamente, pena la chiusura". Lo denunciano in una nota Angelo Zaccaria, di Uiltucs, e Eugenio Sabelli, di Fisascat Cisl, coordinatori sindacali nazionali per l'Air Force in merito alla situazione all'interno della Base Usaf di Aviano.

    0re 15  - 14 marzo "Stanno girando fake-news e post allarmistici assolutamente non veritieri: i 400 stalli della stazione confinaria sono ormai saturi ma abbiamo aperto, sempre gratuitamente, il posteggio della Sdag, che ospita circa 50 stalli": ne dà notizia il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna rispetto alla situazione dei conducenti di mezzi pesanti fermi da ieri al confine con la Slovenia, che impedisce loro l'ingresso nel Paese. "Gli autisti hanno a disposizione bagni e docce in numero adeguato - assicura il sindaco -, unitamente a distributori automatici di panini, snack, bibite, riforniti con continuità. D'intesa con Prefetto, Questore e comandante della Polizia Locale, gli operatori si stanno recando in zona per illustrare ai camionisti in lingua inglese le raccomandazioni essenziali, da veicolare ai colleghi nella loro lingua madre. Molti mezzi

    pesanti sono inoltre posteggiati presso il centro commerciale Tiare, a Villesse". "Alle 16 di oggi scatta il consueto divieto di circolazione
    dei mezzi pesanti, che perdurerà sino a domani notte - conclude Ziberna -. Lunedì, per la celebrazione dei Santi patroni di Gorizia, le attività doganali rimarranno ferme. Per questa ragione, la situazione rimane assolutamente attenzionata".

    Ore 13.20 "- 14 marzo Mi rivolgo al Governo sloveno affinché, in nome degli ottimi rapporti da sempre intercorsi con
    l'Italia e il Friuli Venezia Giulia in particolare, provveda all'immediato sblocco dei valichi confinari con il nostro Paese
    e alla risoluzione delle criticità emerse negli ultimi giorni". Lo afferma in una nota il governatore del Friuli Venezia Giulia,
    Massimiliano Fedriga."Il blocco del traffico merci proveniente dall'Italia - sottolinea Fedriga - rappresenta un'azione dannosa non solo per l'economia, ma rischia di creare problemi drammatici anche nella lotta che stiamo facendo al diffondersi dell'epidemia". "Se Lubiana non assumerà una posizione ragionevole in merito a questa situazione - conclude il governatore - temo che potrebbero danneggiarsi irrimediabilmente i rapporti tra Italia, con il Friuli Venezia Giulia in testa, e Slovenia". 

    Ore 12 - 14 marzo "Per aver informazioni i cittadini stanno ricorrendo sempre di piu' al numero verde dedicato all'emergenza coronavirus attivato dalla Protezione civile (800 500 300), che solo nella giornata del 12 marzo ha ricevuto 4.064 contatti, piuttosto che al Nue 112 (3.639 chiamate nella stessa giornata), al quale e' corretto rivolgersi in caso di reale emergenza. Cio' dimostra sia l'utilita' del servizio sia la presa di coscienza delle persone che colgono la differenza tra le chiamate di emergenza e quelle da indirizzare al numero verde, riducendo cosi' il carico di lavoro che grava sul Nue". Lo ha spiegato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega a Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, evidenziando che "nella sala operativa del Nue 112 e' stata costituita una 'isola di risposta' composta da personale proveniente dal mondo della sanita' che, essendo adeguatamente preparato in materia, costituisce una barriera significativa per evitare l'intasamento delle linee di emergenza verso il sistema 118". Coronavirus: Riccardi, a numero Protezione Civile 4.064 chiamate in 1 giorno 

    Ore 11.35 - 14 marzo Per limitare il più possibile gli accessi negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri, in via del tutto straordinaria e temporanea a causa dell'emergenza coronavirus, la Regione Fvg invita i medici a trasmettere il Numero di ricetta elettronica (Nre) relativamente alle prescrizioni farmaceutiche per via telematica - ovvero via email, whatsapp o sms - ai pazienti che ne facessero richiesta. "Si tratta - precisa in una nota il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi - di una misura che potrà essere applicata limitatamente alle situazioni previste dall'articolo 9 della legge 405/2001, ovvero al massimo tre pezzi per ricetta e con una prescrizione che non può superare i 60 giorni di terapia. Solo per alcune patologie croniche il medico potrà prescrivere fino a un massimo di sei pezzi per ricetta, purchè già utilizzati dal paziente da almeno sei mesi. In tal caso la durata della prescrizione non potrà comunquesuperare i 180 giorni di terapia". 

    Ore 11.30 - 14 marzo L'Agenzia regionale di coordinamento per la saluteha pubblicato una serie di bandi per reclutare rapidamente personale per far fronte all'emergenza Covid-19. Lo rende noto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme al vice con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, precisando che i bandi, aperti per tutto il tempo dell'emergenza, non prevedono scadenza e riguardano professionisti non assunti nel servizio sanitario, anche in quiescenza. Non e' prevista graduatoria e le richieste sono inoltrate secondo i tempi di arrivo alle Aziende sanitarie,
    affinche' valutino l'esigenza delle specifiche figure professionali e prendano direttamente contatto con gli interessati


    Ore 11.20 - 14 marzo La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia apre anche ad associazioni locali e privatistiche (Pro loco, Comitato Caritas, ecc.) e a privati cittadini la possibilita' di collaborare al volontariato in occasione dell'emergenza coronavirus. Oltre a precisare che nell'attivazione della funzione "volontariato" richiesta ai Comuni per l'emergenza coronavirus rientra anche il coordinamento di eventuali volontari provenienti dai Comuni limitrofi, una comunicazione inviata stamane ai sindaci
    dal vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, sottolinea infatti che possono essere coordinate anche persone appartenenti ad associazioni o ad altre forme di volontariato civico. Tra queste forme si considerano le associazioni locali o privatistiche, ma anche i singoli cittadini che, pero', dovranno preventivamente accreditarsi in Comune. In questo caso la copertura assicurativa e la formazione saranno a carico dell'amministrazione comunale. La Protezione civile rende noto anche che potranno essere coordinati anche cittadini interessati a partecipare alle attivita', in forma occasionale e
    temporanea, aderendo ai Gruppi comunali di Protezione civile. In questo caso la copertura assicurativa e la formazione saranno a carico della Direzione regionale della Protezione civile. In entrambi i casi il sindaco provvedera' ad accettare la disponibilita' e a fornire al volontario un tesserino di riconoscimento.

    Ore 11- 14 marzo La Guardia di Finanza, in questo periodo di emergenza coronavirus, mette in campo ogni forma di aiuto, adottando misure urgenti volte al contrasto della diffusione del virus e alla salvaguardia dell'economia del Paese. A Trieste in questi giorni i finanzieri pongono particolare attenzione all'individuazione delle violazioni riguardanti la disciplina sulla  pubblicita' dei prezzi, delle frodi in commercio nonche' a garantire la qualita' delle merci, con controlli nelle attivita' commerciali di beni di prima necessita' e quelle ad esse correlate, per prevenire ingiustificati rialzi dei prezzi di vendita di mascherine, disinfettanti per mani e per uso alimentare. I riscontri sono finalizzati anche ad evitare potenziali manovre speculative tese a
    conseguire un indebito vantaggio economico a danno dei consumatori, nonche' a prevenire la vendita di prodotti non certificati e forme di contraffazione di marchi, con potenziali rischi per la sicurezza personale.  A questo proposito la cittadinanza e' invitata a segnalare al numero di pubblica utilita' "117" qualsiasi informazione a tutela degli interessi della collettivita'

     
    Ore 10 - 14 marzo 
    Al fine di contenere ulteriormente la diffusione del coronavirus, la Regione Fvg ha disposto, sulla base di una specifica ordinanza di Protezione civile firmata dal governatore Massimiliano Fedriga  la rimodulazione dei servizi di
    trasporto pubblico locale. Per il servizio urbano l'ordinanza prevede l'attivazione dell'orario non scolastico a partire dal 17 marzo 2020. A Trieste e' disposta l'entrata in vigore dell'orario festivo invernale ad esclusione delle linee che non vengono
    svolte durante i festivi e delle linee a maggior frequentazione, per le quali permane l'attuale servizio feriale. Per tutti i servizi urbani e' previsto il termine di fine corse alle ore 20 ad eccezione di Trieste, dove l'orario di fine corsa e' fissato alle ore 21. Per il servizio extraurbano e' confermata l'attivazione dell'orario non scolastico per tutto il territorio regionale. Nei giorni festivi sono sospesi il servizio urbano, ad eccezione della citta' di Trieste, e tutto il servizio extraurbano a partire dal 15 marzo 2020. Il trasporto su gomma subira' quindi una riduzione che varia tra il 25 e il 35% delle corse a seconda dei territori. Anche il servizio ferroviario viene rimodulato. Sempre a partire dal 17 marzo 2020, l'ordinanza prevede per il servizio svolto dalla Fuc sulla ferrovia Udine-Cividale, la sospensione di tutte le autocorse e la riduzione dei treni a 13 coppie giornaliere con termine del servizio alle ore 20, con una riduzione complessiva delle attivita' nell'ordine del 45% circa. Sono, inoltre, sospesi tutti i
    convogli transfrontalieri ferroviari sia dei treni Micotra verso l'Austria sia di quelli di Trenitalia verso Lubjana (Slovenia). Per quanto riguarda i servizi ferroviari regionali, Trenitalia attuera' un piano di riduzione per esigenze urgenti e indifferibili legate alla disponibilita' del proprio personale. A partire da domani, 14 marzo 2020, e' prevista la sospensione del 50% dei servizi
    svolti giornalmente sulle linee Trieste-Venezia, Trieste-Udine-Venezia e Trieste-Cervignano-Udine-Carnia-Tarvisio. Verra' inoltre sospeso l'80% dei servizi ferroviari svolti mediante autobus. I servizi sostitutivi sulle linee Casarsa-Portogruaro e Sacile-Maniago saranno garantiti con 6 coppie giornaliere di corse autobus per quanto riguarda la prima e con 4 coppie giornaliere di corse autobus per la seconda, al fine di assicurare la mobilita' nelle fasce pendolari. 

    ore 20.45 - 13 marzo - L'Azienda Sanitaria Universitaria di Trieste ha reso noto che, in ottemperanza alle indicazioni regionali per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, da lunedì 16 marzo saranno sospese le vaccinazioni per adulti al Centro Vaccinale Unico del Dipartimento di Prevenzione di Trieste via De Ralli n.3. Per le richieste urgenti si può telefonare al Numero Verde Sanità di Trieste 800.991170 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00.

    ore 20.15 - 13 marzo - #iorestoacasa con…gli artisti. Inaugura domani sabato 14 marzo ore 21 #iosonoMecenate lo speciale format di visioni in diretta sulla pagina Facebook del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e di successivi streaming in differita. La prima puntata di #iorestoacasa con… permette agli spettatori digitali di partecipare a “distanza” al teatro - canzone dell’attrice e cantante Nicoletta Oscuro e del chitarrista Matteo Sgobino. #Iorestoacasa con… prevede che gli artisti vengano scritturati per la giornata di lavoro dal CSS, mentre gli spettatori potranno fruire gratuitamente delle dirette online e degli streaming in differita, ma soprattutto potranno diventare “mecenati” e fare il loro Art bonus con una erogazione tramite bonifico, versamento postale, carta di credito e altre modalità previste. Quanto raccolto verrà destinato dal CSS agli artisti stessi e corrisposto interamente in giornate lavorative. Tutte le istruzioni e informazioni sono online alla pagina http://www.cssudine.it/stagione-iosonomecenate/2019

    ore 20.10 - 13 marzo - Chiusura temporanea Centri di Raccolta Trieste. In linea con le direttive di contrasto al Coronavirus, AcegasApsAmga S.p.A comunica che a partire da domani, sabato 14 marzo e sino a cessate esigenze, i Centri di Raccolta di Trieste rimarranno chiusi ai privati cittadini. Dal lunedì al venerdì, saranno aperti per i soli conferimenti (nei limiti fissati dal Regolamento di igiene urbana) delle attività produttive per le quali è tuttora consentita l’apertura. Rimangono comunque  operativi tutti i servizi di raccolta domiciliare su prenotazione (come ritiro ingombranti e raccolta verde). Per informazioni rimane disponibile il numero verde Servizi Ambientali al numero verde 800.955.988 (gratuito anche da cellulare).
     
    Ore 20.00 - 13 marzo - "Aiutaci ad aiutare": è il messaggio con cui la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia lancia una raccolta fondi per sostenere le esigenze emergenziali contro il coronavirus in regione. Tutti i dettagli sul sito della Protezione civile regionale.

    Ore 19.45 - 13 marzo - "In un momento di difficoltà come quello attuale, abbiamo deciso di liberare ulteriori risorse a favore delle imprese regionali, emanando un primo bando che destina 3 milioni di euro a favore delle attività di industrializzazione legate a risultati di ricerca, sviluppo e innovazione". Lo ha affermato l'assessore alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini.  Le aziende interessate sono le micro, piccole, medie e grandi imprese che operano nei settori dell'agroalimentare, nelle filiere produttive strategiche, nelle tecnologie marittime e nello smart healt e che hanno in corso, o appena concluso, progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione.

    Ore 19.30 - 13 marzo - "Questa sera alle 21.20 su Rai 3 ci sarà un importante speciale di Chi l'ha visto? sul Coronavirus. In studio con Federica Sciarelli ci saranno esperti che potranno rispondere a tutte le vostre domande sulla salute, sulle modalità del contagio ma anche su quello che si può e non si può fare e quali sono i comportamenti più efficaci per combattere il virus.

    Ore 19.00 - 13 marzo - "La solidarietà non si può fermare nell'emergenza perché chi è in condizioni di difficoltà ha sempre bisogno di aiuto". Le varie Caritas parrocchiali svolgono una funzione essenziale per garantire l'assistenza ai meno abbienti. La Caritas diocesana di Pordenone ha rimodulato l'attività nel rispetto della normativa, in particolare per aiutare chi viene ospitato nel rifugio notturno. erano 18 persone, alcune sono state trasferite in appartamento, sono rimasti in 8, tutti in camere singole. La distribuzione dei generi alimentari prosegue dunque, secondo le norme di sicurezza: il punto di via Montereale a Pordenone mantiene i 4 giorni di apertura settimanali. Sono un migliaio di nuclei familiari che si rivolgono ai centri, in tutta la diocesi.

    Ore 18.30 - 13 marzo - Da stasera alle 23, chiude l'aeroporto di Ronchi dei Legionari. Nessun volo in arrivo né in partenza, né passeggeri né merci. L'unico aeroporto operativo per il Nordest rimane quello di Venezia, e anche quello funziona al 10 per cento dell'operatività. C'è già il decreto del ministro, mancano solo le disposizioni tecniche di Enac. Per ora la chiusura è prevista fino al 25 marzo. 

    Ore 18.15 - 13 marzo - Da Generali fino a 100 milioni di euro per l'emergenza covid-19. Il Cda ha deliberato di costituire un fondo straordinario internazionale con un intervento immediato fino a 30 milioni di euro per l'emergenza sanitaria in italia. Previsti iuti e iniziative a favore della ripresa economica. Iil fondo, i cui interventi saranno rivolti principalmente in italia, ma anche negli altri paesi in cui Generali opera, prevede iniziative immediate, per rispondere velocemente alla crescente emergenza, e di medio periodo, per favorire il recupero delle economie dei paesi interessati una volta terminata la situazione di crisi. Il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola, e il Group Ceo, Philippe Donnet, hanno affermato: "con questo fondo Generali vuole essere leader negli sforzi della comunità internazionale per fronteggiare quella che è sia una crisi sanitaria sia una crisi economica".  

    Ore 18.00 - 13 marzo - Aggiornamento contagi .Sono aumentati a 257 i casi positivi al coronavirus in regione, con un incremento di 52 persone rispetto all'ultima comunicazione di ieri, e si registrano due nuovi decessi che portano a 10 il numero totale di morti per Covid-19 in Friuli Venezia Giulia. Sono 11 finora le persone clinicamente guarite. 

    Ore 17.45 - 13 marzo - Considerato l'inasprimento delle chiusure da parte del Governo e la necessità di restare il più possibile a casa, il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani ha disposto la chiusura definitiva dei parchi della città. Per quanto riguarda le aree per i cani, potranno essere utilizzati un paio di spazi verdi a ridosso del centro cittadino.

    Ore 17.30 - 13 marzo - Coldiretti del Friuli Venezia Giulia informa che i mercati di Campagna Amica svolgono un ruolo di servizio alla collettività con prodotti alimentari freschi, locali, distribuiti nel rispetto delle regole igienico-sanitarie. La possibilità di poter acquistare all'aperto, dove consentito, in aree molto ampie e ben distribuite permette il rispetto delle misure di sicurezza indicate dalle ordinanze governative, ma anche nelle strutture coperte è garantita la massima attenzione a evitare contatti e assembramenti. Continuano dunque le aperture dei mercati coperti di Gorizia (martedì dalle 15 alle 19, giovedì e sabato dalle 8.30 alle 13), Pordenone (mercoledì e sabato dalle 8 alle 13) e Udine (martedì dalle 15.30 alle 20, venerdì e sabato dalle 8 alle 13).

    Ore 17.00 - 13 marzo - A Trieste su 1.311 persone identificate, 33 sono state denunciate per violazione dell'articolo 650 del Codice penale (reato consistente nel non aver ottemperato alle previsioni di legge). Circolavano senza valida giustificazione. Uno è stato denunciato anche per aver fornito false dichiarazioni. Un centinaio gli esercizi commerciali monitorati. Tre di questi sono stati sanzionati, per non aver rispettato gli orari di chiusura in un caso, e il divieto di apertura negli altri due. I sanzionati si sono immediatamente adeguati alle nuove disposizioni.

    Ore 16.45 - 13 marzo - La Squadra Volante, nel corso di un controllo nella zona del valico di Rabuiese, ha fermato tre giovani triestini a bordo di un auto. Il comportamento dei tre, da subito nervosi, ha attratto l'attenzione dei poliziotti che, dopo aver accertato la mancanza di valide ragioni per circolare, hanno perquisito il veicolo rinvenendo una modica quantitatà di droga. Tutti denunciati per violazione dell'articolo 650, il detentore dello stupefacente è stato segnalato alla Prefettura.

    Ore 16.30 - 13 marzo - Cantieri della terza corsia della A4 verso la chiusura, probabilmente già da lunedì prossimo. Lo ha annunciato Autovie Venete in una nota. I motivi: : il materiale che di fatto non arriva più e la situazione psicologicamente e logisticamente difficile delle maestranze, la maggior parte delle quali provengono da Veneto, Lombardia e dal Sud.  "Il nuovo piano - prosegue la nota - prevede il mantenimento in forza delle risorse necessarie per garantire il servizio pubblico essenziale, mentre per il restante personale verranno utilizzate le ferie arretrate, la banca ore ed eventuali ammortizzatori sociali".

    Ore 16.00 - 13 marzo - Fincantieri decide di chiudere tutti i siti italiani, quindi anche quello di Monfalcone, causa emergenza coronavirus. "Attività produttive sospesa dal 16 al 29 marzo compresi - si legge in una nota dell'Azienda - con ricorso a ferie collettive anticipandole rispetto alla prevista chiusura estiva" La risposta dei sindacati : "Decisione grave e irresponsabile. No a ferie collettive - si legge in una nota - Proponiamo l'utilizzo degli ammortizzatori, come disposto dal DPCM dell'11 marzo, utilizzando quindi la prossima settimana per confrontarsi con l'azienda".

    Ore 13.30 - 13 marzo - "Drammatica la situazione al confine di Gorizia" Lo ha detto il sindaco Ziberna. "Spero che l'appello della Farnesina alla Slovenia possa stemperare questa situazione che in questo momento è letteralmente drammatica". Ha detto il primo cittadino in merito alla  situazione che si è creata da stamani al valico di Sant'Andrea, dove sono fermi centinaia di mezzi pesanti, dopo il blocco imposto al confine.

    Ore 13.00 - 13 marzo - Nostri connazionali rientrano in Italia dall'Austria  Sono sempre più numerosi i gruppi di nostri connazionali che arrivano dall'Austria per rientrare in italia dopo avere effettuato una vacanza nei vari paesi d'europa. 25 persone ieri sono state trasportate da Vienna con un autobus organizzato dalla Farnesina negli alberghi di Tarvisio da dove oggi sono  ripartiti con navette messe a disposizione della Protezione civile. La Polizia di frontiera di Tarvisio prevede altri arrivi e visto che non ci sono più i treni ha spostato tutti i controlli ai valichi di frontiera sia di Coccau che di Tarvisio che di Ratec.

    Ore 19.40 - 12 marzo - Raccolta fondi La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha attivato una raccolta fondi per sostenere le esigenze emergenziali contro il coronavirus in regione. Per aderire alla campagna "Aiutaci a aiutare", promossa dalla Regione, e' possibile versare una quota sul conto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Iban IT47 W 02008 02230 000003120964 e causale "donazioni CORONAVIRUS FVG".

    Ore 19.10 - 12 marzo - Attenzione alle truffe. "Non è in corso alcuna campagna telefonica per effettuare tamponi Coronavirus domiciliari.Chi telefona e chiede un appuntamento per venire a casa vostra è un truffatore". Lo fa sapere la Protezione civile regionale del Fvg che mette in guardia da sedicenti operatori sanitari che, a quanto si apprende, in questi giorni stanno telefonando a casa di alcuni cittadini offrendo di venire a casa loro per effettuare il test di positività al Covid-19. Si tratta però di una scusa per entrare in casa e rubare, facendo leva sulla preoccupazione dei cittadini a causa della pandemia. L'invito in questi casi rivolto dalla Protezione civile del Fvg è di contattate immediatamente il numero unico per le emergenze 112.

    Ore 19 - 12 marzo - Volontari protezione civile Da ieri, 312 volontari della Protezione civile regionale del Fvg sono operativi nei rispettivi territori del proprio comune con 96 mezzi per attività divulgativa legata all'emergenza Coronavirus. Ne dà notizia via twitter il vicepresidente della Regione Fvg con delega alla Salute e alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, che fa anche sapere che è iniziato il servizio di consegna farmaci per le persone più fragili, ripostando un'immagine realizzata e pubblicata sulla propria pagina Instagram dalla Protezione civile comunale di Varmo . Da ieri, i mezzi della Protezione civile regionale del Fvg stanno circolando per le strade della regione diffondendo dall'altoparlante il seguente messaggio audio: "Avvisiamo la popolazione che è stato disposto il divieto di uscire da casa se non per esigenze lavorative autocertificabili, per esigenze indifferibili, come la consegna di generi alimentari o di farmaci a persone impossibilitate ad uscire di casa o per motivi di salute. Aderire a queste richieste è l'unico modo per fermare la diffusione del virus". 

    ore 18 - 12 marzo -  Camera di commercio Pn-Ud Dando seguito alle disposizioni più recenti emanate dal Governo e a tutela della sicurezza di tutti, personale e utenti, anche la Camera di Commercio di Pordenone-Udine modifica, fino al 25 marzo, i suoi servizi. Gli uffici resteranno chiusi al pubblico fino a quella data, ma saranno garantiti, solo previo appuntamento, i servizi essenziali, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30. E precisamente: Certificati del registro imprese (per appuntamenti: Udine - Tel. 0432 273213 e Pordenone - Tel. 0434 381264), Certificati commercio estero (appuntamenti: Udine - Tel. 0432 273502 e Pordenone - Tel. 0434 381238), Brevetti e carte tachigrafiche (appuntamenti: Udine - Tel. 0432 273529 e Pordenone - Tel. 0434 381258). La sede di Tolmezzo resterà chiusa fino al 26 marzo. Per ogni variazione e aggiornamento, la Camera prega di tenere sempre sotto controllo il sito internet delle due sedi, dove saranno pubblicati tempestivamente gli opportuni avvisi

    Ore 17.30 - 12 marzo - Bollette Hera - In relazione all'emergenza Coronavirus e in attesa di specifici provvedimenti da parte del governo e dell'autorita' di regolazione nazionale Arera, Hera - come si legge in una nota -  offre a tutti i propri clienti - famiglie e imprese - che subiscono una oggettiva situazione di difficolta' economica, di poter richiedere per le bollette in scadenza relative a tutti i servizi collegati a regolare rapporto di fornitura - dunque forniture di energia elettrica e gas (purche' non in regime di salvaguardia e di ultima istanza) di rinviare la scadenza di pagamento di 30 giorni; oppure rateizzare il pagamento in tre rate nei tre mesi successivi". Per le bollette con importi superiori a 4.500 euro - precisa Hera -  saranno definiti piani di rateizzazione specifici, anche in relazione alla situazione contrattuale complessiva e alla regolarita' nei pagamenti delle scadenze pregresse. Per le bollette in scadenza dal 13 marzo fino al 30 aprile, in linea con le scadenze a oggi definite dal Governo, che saranno oggetto di rinvio di 30 giorni nella scadenza o di rateizzazioni nei tre mesi successivi, Hera non applichera' alcun interesse passivo per il ritardato pagamento. Un'ulteriore iniziativa riguarda le piccole e medie imprese creditrici per forniture/servizi resi al Gruppo: al fine di permettere a queste aziende di disporre di una fonte aggiuntiva di finanziamento, Hera si rende disponibile ad accettare lo smobilizzo dei crediti vantati nei propri confronti, fornendo ogni supporto necessario a finalizzare le operazioni di factoring relative. "Questi provvedimenti - conclude la Nota Hera - potranno essere oggetto di revoca o modifica in relazione ai provvedimenti che dovesse assumere il Governo o l'autorita' di regolazione nazionale Arera nelle prossime settimane". 

     Ore 17.30 - 12 marzo - No SolitUdine Il progetto NO alla SolitUdine del Comune di Udine da oltre 15 anni offre una serie di servizi di prossimità in favore di persone anziane (over 65), residenti a Udine, che vivono sole, prive di reti familiari, con diversi gradi di fragilità, dovute a stati di indigenza o a situazioni socio-economiche o a malattie con rilevante criticità.  Con il coordinamento della Protezione Civile, il Comune ha messo in atto alcuni servizi essenziali per i quali si prevede gli udinesi potranno avere bisogno nei prossimi giorni o settimane. E' stato in questi giorni rinforzato e potenziato il rapporto di collaborazione fra il Servizio NO Alla Solitudine del Comune di Udine, CRI e Federfarma, per venire incontro alle esigenze per la popolazione fragile, in coordinamento con la protezione Civile”. Lo rende noto l’Assessore alla salute del Comune di Udine Giovanni Barillari. “I cittadini che ne hanno necessità - prosegue l’Assessore - si possono rivolgere al numero verde 800 20 19 11 che provvederà ad attivare Croce Rossa Italiana e Federfarma, per ritiro delle ricette e per la consegna a domicilio dei farmaci, per coloro che non riescono o non si sentono di uscire di casa”.

     Ore 16 - 12 marzo - Case di riposo L'emergenza Coronavirus ha interrotto i legami stretti anche con i parenti anziani ospitati nelle strutture protette, RSA, residenze per la terza e quarta età in Friuli.La richiesta di poter vedere i familiari, attraverso una postazione con pc dotata di Skype e con l'assistenza degli operatori delle strutture, è stata formulata all'indirizzo di alcune società fra cui la Zaffiro. Se i familiari dei carcerati protestano, non si capisce perché non possano protestare, civilmente, i familiari degli ospiti che sono al momento 'segregati' senza poter vedere alcun familiare, neppure attraverso un vetro. Si ritiene una misura opportuna e necessaria quella di poter ottenere almeno videochiamate con i propri 'grandi anziani' che si sentono in una situazione di assoluto isolamento che può provocare un aggravamento delle condizioni patologiche e psicologiche. E' più che doveroso tutelarli ma, come si è visto nel caso della struttura di Mortegliano, pur in assenza di visite dall'esterno, il virus ha colpito in quanto un operatore è risultato positivo, pertanto la certezza assoluta dell'assenza di contagio non è garantita. Si chiede che tutte le strutture residenziali attivino quanto prima canali di comunicazione visiva con gli ospiti. 

    Ore 16.40 - 12 marzo - Confartigianato Un ribasso, almeno del 50%, del fatturato per le imprese artigiane della provincia di Udine a causa della crisi determinata dal Coronavirus, i cui maggiori effetti, per alcune aziende che lavorano su commessa, si vedranno tra alcuni mesi. A poco più di un mese dall'inizio dell'emergenza determinata dal Coronavirus, gli artigiani della provincia di Udine hanno rivisto le  previsioni per il 2020, con un forte ribasso del fatturato previsto per l'anno in corso (al momento -50%), mentre per le aziende che lavorano su commessa gli effetti della crisi si vedranno tra alcuni mesi. Sono i dati diffusi oggi nel corso di una conferenza stampa organizzata in streaming da Confartigianato Udine per fare il punto sugli effetti che l'epidemia di Coronavirus sta avendo sulle imprese artigiane. Dopo anni di crisi, dal 2017 il saldo d'opinione, calcolato come differenza percentuale tra le imprese artigiane con fatturato in crescita e quelle con fatturato in calo, è tornato positivo per i dati a consuntivo fino al 2019 e per il 2020 la previsione formulata nel corso dell'indagine congiunturale a fine gennaio era molto incoraggiante, con un saldo d'opinione pari a +25%. 

    Ore 16.20 - 12 marzo - Farmacisti Espletare il servizio a battenti chiusi per garantire una limitata possibilità di contagio. E' la richiesta dell'Ordine dei farmacisti al vicegovernatore della Regione Riccardo Riccardi, per chiedere maggior tutela del personale in questo periodo di emergenza. Per l'esponente dell'esecutivo la richiesta di modificare l'erogazione del servizio proposta dai farmacisti può essere condivisibile, tutelando la prosecuzione dell'attività in sicurezza. Secondo Riccardi è però necessario che ogni farmacia garantisca un
    numero di telefono al quale ogni cittadino possa rivolgersi per avere adeguate risposte alle singole necessità. 

    Ore 16 - 12 marzo - Sindacati La Confederazione Europea dei Sindacati chiede un congedo per malattia retribuito per tutti i lavoratori in tutta Europa ora che l'emergenza coronavirus evidenzia il pericolo per la salute pubblica rappresentato dai tagli apportati alle indennità di malattia dagli Stati membri. "Milioni di lavoratori hanno perso la retribuzione per malattia dopo la crisi finanziaria del 2008, il che li costringe a lavorare quando sono malati", ha affermato il segretario generale della Ces Luca Visentini, citando i dati della Commissione europea. I dati mostrano che da allora la maggior parte degli Stati membri ha ridotto la spesa per prestazioni di malattia.  I maggiori tagli sono arrivati nei paesi più colpiti dall'austerità: Grecia (-7,2% all'anno), Spagna (-2,3%), Cipro (-1,9%), Irlanda (-0,9%) e Italia (0,5%). I tagli alla  retribuzione per malattia in Europa significano che più persone vanno al lavoro quando sono malate perché non
    possono permettersi di perdere il reddito o rischiare di perdere il lavoro. Ciò presenta un rischio per la salute pubblica, in
    particolare nel contesto dell'epidemia di Coronavirus.

    Ore 15.30 - 12 marzo - Danieli Buttrio  "Il traino della nostra produzione è ovviamente la Cina, che ora, quasi terminata la crisi determinata dal Coronavirus, sta tornando a recuperare: recupereremo ciò che non è stato venduto in questi mesi; questo secondo semestre dell'esercizio sarà buono". E' ottimista Alessandro Brussi, direttore finanziario della Danieli, la multinazionale di Buttrio che nella produzione di acciaio (Steel Making ABS) e nella realizzazione di impianti siderurgici (Plant Making) ha il grosso della sua attività. Un 'sentiment, quello di Brussi, positivo nonostante una semestrale approvata ieri dal Cda che mostra dati di bilancio tutti in negativo. Un primo semestre - chiuso comunque con un utile netto di gruppo di 21,1 milioni di euro - che risente di cause contingenti e che non destano preoccupazione nei vertici Danieli né per un settore né per l'altro. 

     Ore 15 - 12 marzo - Coldiretti Lettera da parte del presidente della Coldiretti Fvg Michele Pavan ai prefetti di Gorizia, Trieste e Udine per denunciare lo "stato di grave difficolta' in cui versano numerose aziende agricole dei territori delle tre province che questa mattina non si sono viste arrivare sul posto di lavoro centinaia di dipendenti sloveni, bloccati alla frontiera dalle autorita' del loro Paese". "La richiesta ai prefetti - precisa Pavan -  e' di intervenire presso il governo nazionale per chiedere un intervento nei confronti delle autorita' slovene per il ritiro del provvedimento, almeno per quel che riguarda i lavoratori transfrontalieri".

     Ore 14.40  - 12 marzo - Confesercenti  "E' urgente chiarire le nuove disposizioni di chiusura delle attivita' di vicinato. Il Dpcm sul contenimento dell'emergenza lascia infatti spazio a dubbi e interpretazioni su quali imprese debbano restare chiuse e quali invece possano continuare a svolgere normalmente il proprio lavoro. Una situazione caotica che rischia di rendere meno efficace lo shutdown". Cosi' Confesercenti in una nota, fatta propria dal presidente di Udine, Marco Zoratti. "Rimangono dubbi da chiarire sulle attivita' delle agenzie di viaggio, sulle imprese di ristorazione non esplicitamente nominate dal decreto, su i servizi d'asporto in loco e a domicilio, sulle attivita' ricettive con annesso servizio di ristorazione, come anche per i bar che vendono tabacchi e ancora molti altri casi - afferma Zoratti -. Si registra anche qualche contraddizione difficilmente spiegabile, visto l'evidente rischio assembramento: rispetto alle misure varate la scorsa settimana, inoltre, parrebbe scomparso l'obbligo di chiusura nel weekend di centri e gallerie commerciali. A quanto sembra, infatti - aggiunge - con il nuovo Dpcm si permetterebbe l'apertura nei centri commerciali sia degli ipermercati che di tutte le altre attivita' - ad esempio i grandi negozi di elettronica - non direttamente menzionate nei provvedimenti di chiusura". "E' necessario - conclude Zoratti - fornire al piu' presto informazioni puntuali alle imprese e ai cittadini: ne abbiamo bisogno per evitare di infrangere involontariamente divieti o magari di rimanere chiusi per eccesso di prudenza, interrompendo cosi' servizi utili alla comunita'"

    Ore 14.10 - 12 marzo - Veterinari Anche la clinica veterinaria applica lo smart working "per gestire in maniera tempestiva consulti video anche a distanza attraverso un telefono cellulare e facendo affidamento a un network di circa 20 professionisti dislocati in tre Centri presenti a Brugherio (in provincia di Monza e Brianza), Udine e Mestre e presto anche a Cremona". A lanciare il progetto è Ca' Zampa, "il primo Gruppo italiano di Centri pensati per il benessere dei pet, per rispondere in maniera concreta alle esigenze di tantissimi proprietari di animali domestici". Un servizio, spiega l'associazione, pensato "per coloro che sono impossibilitati a muoversi da casa o che preferiscono non farlo, viste le ultime disposizioni dettate per fronteggiare la diffusione del Coronavirus, con un'attenzione particolare soprattutto agli over 65 che per il 55% sono possessori di animali domestici". "Si tratta di una soluzione già sperimentata per la salute umana - spiega Giovanna Salza, presidente e fondatrice di Ca' Zampa - ma una novità, in questi termini e in maniera gratuita, per i possessori di animali domestici. L'impegno di Ca' Zampa è di prendersi cura dei pet per far stare bene anche le loro famiglie. Per chi ne ha bisogno abbiamo pensato a un servizio che porta la professionalità dei veterinari di Ca' Zampa direttamente nelle case dei proprietari. Attraverso un video o tele consulto tramite telefono, è possibile dare rassicurazioni e risolvere dubbi in maniera comoda, rapida e gratuita, a cui puoi potrà seguire una visita di persona". La squadra di veterinari è a disposizione 7 giorni su 7 (dalle 9.00 alle 20.00) e per prenotare il consulto si può inviare un sms o un messaggio whatsapp a 335-6380827 (Brugherio), 349-1536829 (Mestre), 338-6731508 (Udine) o scrivendo una mail (a brugherio@cazampa; dine@cazampa.it; mestre@cazampa.it). Il consulto a distanza è particolarmente indicato nel caso di necessità di un consiglio o di problemi clinici del proprio animale o per fare un follow up a prestazioni passate o terapie in corso. In quell'occasione il veterinario valuterà se il consulto è sufficiente per effettuare una diagnosi e prescrivere un'eventuale terapia o se è necessaria una visita diretta in Clinica.

     Ore 12.03 - 12 marzo - Latte Le aziende casearie regionali utilizzino latte prodotto in Fvg. Un appello alle aziende del settore a sostituire gli approvvigionamenti di latte estero con il latte proveniente dagli allevamenti friulani è stato lanciato oggi dall'assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, per far fronte al crollo della domanda di prodotti lattiero-caseari freschi, che a sua volta sta causando il mancato ritiro del latte dai produttori locali. "Qualora nelle vostre aziende utilizziate latte proveniente dall'estero, chiedo di sostituire tale prodotto con la produzione regionale oggi in surplus, dando quindi una possibilità di sopravvivenza ai produttori primari che oggi rischiano il tracollo". Il crollo dei fabbisogni - rileva una nota della Regione Fvg - sta comportando a cascata il mancato ritiro del latte da parte dei produttori primari che, oltre a non poter conferire il prodotto, sono impossibilitati a stoccare le giacenze. 

    Ore 11 - 12 marzo - Messaggi  "Avvisiamo la popolazione che è stato disposto il divieto di uscire da casa se non per esigenze lavorative autocertificabili, per esigenze indifferibili, come la consegna di generi alimentari o di farmaci a persone impossibilitate ad uscire di casa o per motivi di salute. Aderire a queste richieste è l'unico modo per fermare la diffusione del virus". E' questo il messaggio che nella serata di ieri un mezzo della Protezione civile comunale ha diffuso con gli altoparlanti circolando per le strade di Muggia invitando i cittadini a rispettare le misure di sicurezza per arginare la diffusione del Coronavirus e lo stesso sta avvenendo in queste ore a Udine e nelle altre località regionali. La diffusione audio  del messaggio della Protezione civile fa parte delle misure adottate in tutto il Fvg in seguito al passaggio alla fase di 'allarme'. La Protezione civile regionale infatti ha comunicato nel pomeriggio di ieri che "in considerazione del fatto che l'applicazione delle disposizioni del Dpcm non sono state prese finora da tutti nella dovuta considerazione, allo scopo di diffondere in maniera più efficace le prescrizioni impartite, si invitano i sindaci a disporre il passaggio alla fase operativa di allarme con: attivazione delle funzioni di volontariato) e assistenza alla popolazione e la diffusione di un messaggio audio alla popolazione nelle zone residenziali più densamente abitate con l'impiego dei volontari e dei mezzi in dotazione ai Gruppo comunale di Protezione civile". "Sulla propria pagina facebook ufficiale il Comune rivierasco già ieri sera informava che "il premier Giuseppe Conte ha comunicato che da giovedì 12 marzo saranno garantiti solo i servizi essenziali e rimarranno aperti solo negozi di alimentari, presidi medici e forze dell'ordine. Tutto il resto sarà chiuso per contenere l'emergenza Coronavirus e limitare ulteriori contagi. Non ci sarà il blocco dei trasporti, le industrie resteranno aperte, ma solo se saranno garantiti i protocolli di sicurezza. E stata data altresì notizia - prosegue la comunicazione del Comune di Muggia - della nomina di Domenico Arcuri in qualità di commissario speciale per la Sanità nell'ambito dell'emergenza Coronavirus. Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, coordinerà tutte le attività di concerto con il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli".

       
    
    					

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