Friuli Venezia Giulia
    02 Luglio 2020 Aggiornato alle 16:00
    Politica & Istituzioni

    Udine, il consiglio approva rendiconto e assestamento. E premia l'ospedale

    Il Pd: "Manca una visione di rilancio". Riconoscimento all'ospedale. Fontanini e Riccardi "Possimao essere orgogliosi"
    Credits © Rai Palazzo D'Aronco, sede del municipio di Udine
    Palazzo D'Aronco, sede del municipio di Udine
    Il consiglio comunale di Udine ha approvato a maggioranza il rendiconto finanziario per il 2019 e l'assestamento di bilancio per il triennio. La manovra ha dato nuova destinazione a 9 milioni e mezzo di euro avanzati dall'anno scorso: serviranno in parte a compensare le minori entrate, dovute all'abbassamento dell'Imu e della tassa rifiuti, a cui si aggiungono le esenzioni straordinarie per l'emergenza Covid su occupazione di suolo pubblico e pubblicità.
    7 milioni andranno invece a nuovi investimenti, per ex Macello, ex Percoto, la salita al Castello e Palamostre. il sindaco Pietro Fontanini ha anche rivendicato l'aumento delle entrate (più 6 milioni) e il debito dimezzato rispetto al 2014 ora a 61 milioni.

    Nessuna novità, per il capogruppo del Partito Democratico Vincenzo Martines, secondo cui manca una visione politica per il rilancio post Covid: si è trovato solo un nuovo finanziamento a opere già previste, ha detto. Il Pd sottolinea come e ancora non si sappia quali saranno le nuove aliqute di Imu  e Tari. Critiche anche da Enrico Bertossi di Prima Udine: i 6 milioni in più sono solo una partita di giro per la chiusura delle Uti, le sue parole, mentre via Mercatovecchio non è ancora finita, quando il ponte Morandi è stato ricostruito in meno di 2 anni. Un paragone, quello con Genova, stigmatizzato dalla maggioranza come inopportuno.

    Udine ha consegnato il sigillo della città all'Ospedale Santa Maria della Misericordia, in segno di gratitudine verso tutto il personale sanitario e tecnico che impegnato nell'emergenza coronavirus. Hanno ritirato il riconoscimento il Direttore Generale dell'azienda sanitaria del Friuli Centrale Massimo Braganti e la Direttrice Sanitaria Laura Regattin.  "Possiamo essere orgogliosi del modo in cui la nostra città si è distinta a livello nazionale in questa sfida epocale - ha detto il sindaco Pietro Fontanini - dirigenti, medici, infermieri e operatori, anche di fronte a un'emergenza sconosciuta e dagli effetti potenzialmente devastanti, hanno dimostrato di essere in grado non solo di gestire la situazione, riuscendo a contenere il più possibile il numero dei contagi e delle vittime, ma di saper definire nuovi standard di eccellenza". Personale "del quale dobbiamo essere orgogliosi", ha aggiunto il vicepresidente della regione Riccardo Riccardi.
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					

    Altri articoli da Politica & Istituzioni