Friuli Venezia Giulia
    27 Settembre 2020 Aggiornato alle 19:34
    Cronaca

    Anno scolastico, partenza ufficiale

    Tutti a scuola, nel rispetto delle regole

    A Pordenone e a Udine avvio regolare, sia pure con limitazioni e ingressi scaglionati
    Credits © TGR Primo giorno di lezione in una scuola di Pordenone
    Primo giorno di lezione in una scuola di Pordenone
    «Finalmente si riparte dopo tanti mesi e adesso speriamo che tutto vada nel migliore dei modi», spiega un genitore davanti al comprensivo "Pordenone centro", dove gli studenti entrano ordinati e in fila indiana. Un primo giorno di scuola con mascherine e distanziamento, anche nella Destra Tagliamento.  Percorsi ben delimitati per l'ingresso nelle classi anche alle medie. E i genitori che quest'anno osservano da lontano. C'è entusiasmo ma anche preoccupazione, con la consapevolezza che sarà difficile riuscire a seguire tutte le norme, e la speranza di evitare stop troppo frequenti. 

    «Stiamo prendendo le misure, comunque le file indiane funzionano i bambini e i ragazzi sono molto attenti, la macchina si sta assestando» spiega Piervincenzo Di Terlizzi, dirigente scolastico. Dall'istituto Zanussi per ripartire in sicurezza, anche l'invito a scaricare l'app Immuni.

    Poco distante, al liceo Grigoletti, ingressi scaglionati per i 1600 studenti. Mancano bidelli e quindi le lezioni si terranno solo dal lunedì al venerdì: La dirigenza ha informato che la carenza di personale Ata impedisce di sviluppare l'orario sui sei giorni. Al contrario, concentrando la presenza dei bidelli si potrà procedere all'igienizzazione costante delle aule e dei banchi. 
    Nel vicino auditorium intanto sono ancora in corso le nomine di 400 supplenti. Mancano anche collaboratori scolastici: così il sabato le lezioni si fanno a distanza.

    «Con la strategia di tenere un giorno chiuso avremo maggiori ore pulizia e una disinfezione più accurata» spiega la la preside Ornella Varin. «ma onestamente penso che l'emozione di questa mattina superi qualsiasi tipo di problematica» .
    Gargano primo giorno di scuola 16 settembre
     Sei varchi di ingresso per gli oltre 2.600 studenti dell'Isis Malignani di Udine che nell'arco di 15 minuti sono rientrati in aula. «Comportamento responsabile, pochi assembramenti, mascherine e disinfezione delle mani rispettate» ha fatto il punto il dirigente scolastico, Andrea Carletti, che nei giorni scorsi aveva postato un videomessaggio sul sito dell'istituto più grande della regione, per dare tutte istruzioni ai ragazzi, suddivisi in 120 classi. Tra le misure di sicurezza sanitaria introdotte, 4 termoscanner in arrivo per la sede centrale e per le due succursali. «Verranno utilizzati solo in caso di eventuali criticità», ha precisato il dirigente. E ancora postazioni nei laboratori sanificate a ogni uso, in aula niente mascherina, ma distanza di un metro tra un allievo e l'altro. «I docenti vigileranno - commenta Carletti - e poi magari, con un metro di carta, controlleremo le distanze». 

    Sei varchi anche per i 635 allievi (in 28 classi) del Liceo classico Stellini di Udine. «Tutto è andato bene, anche perché a questo rientro e alla ripresa delle lezioni stavamo lavorando dal marzo scorso» ha detto il dirigente scolastico Luca Gervasutti. Ingresso "scaglionato" ogni giorno dalle 7.50. Sette i termoscanner a disposizione, uno per ogni varco e uno nell'aula Covid, già attrezzata con un lettino. 

    Sul versante genitori, qualche malumore in alcune scuole primarie, come la Boschetti Alberti dove mamme e papà hanno lamentato "scarsa informazione" sulle misure sanitarie che verranno adottate: In altre scuole primarie manca invece il personale Ata: «Ci siamo ritrovati a gestire il lavoro dei bidelli» ha raccontato un'insegnante. Con banchi vecchi da smaltire abbandonati e banchi nuovi rimasti nei magazzini. Anche i più piccoli sono rientrati oggi in classe. Alla scuola dell'infanzia di via Baldasseria Media bimbi suddivisi in gruppi-classe omogenei, con ingressi scaglionati. Ad accoglierli le maestre con "visiere" e mascherina. 

    E sono 160 i piccoli alunni che oggi hanno varcato la soglia della rinnovata scuola di Pradamano. Un intervento complessivo di ristrutturazione costato oltre 1 milione e 900 mila euro per l'elementare Ellero di via Renati, dove ai bambini sono stati ricordati i comportamenti di carattere sanitario da tenere in classe. I lavori hanno interessato l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico; nuovo anche l'impianto anti incendio. La ristrutturazione ha riguardato anche la pavimentazione e i lucernari della scuola mentre alle pareti sono stati inseriti elementi di carattere didattico. Tra le particolarità - oltre ai distributori di gel disinfettante - anche una trentina di tappeti igienizzanti per le suole delle scarpe ad ogni ingresso dell'istituto.
    
    					

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