Friuli Venezia Giulia
    28 Novembre 2020 Aggiornato alle 10:49
    Cronaca

    Individuata in Slovenia un'organizzazione di passeur

    Indagine congiunta con la polizia italiana. Alcuni componenti organizzavano i transiti illegali dal centro di accoglienza di Lubiana
    Credits © Tgr Rai Indumenti abbandonati dai migranti nei boschi alle porte di Trieste
    Indumenti abbandonati dai migranti nei boschi alle porte di Trieste
    Inchiesta congiunta della magistratura italiana con quella slovena contro un'organizzazione che favoriva l'ingresso di irregolari nei rispettivi territori. Alle indagini hanno partecipato la polizia di frontiera e la squadra mobile di Trieste, oltre al Servizio centrale operativo di Roma. Alcuni componenti del gruppo criminale, in attesa di ottenere la protezione internazionale, erano ospitati nel Centro di accoglienza di Lubiana, luogo da dove venivano organizzati i transiti illegali. Sono 12 le persone indagate dall'autorità giudiziaria slovena, 7 si trovano in stato di fermo.
    I migranti provenivano da Afghanistan, Pakistan e Bangladesh e raggiungevano la nostra regione attraversando Iran, Iraq, Turchia, Grecia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Croazia e Slovenia. 
    In Italia, a riscontro delle indagini della plizia slovena, sono stati documentati otto episodi in occasione dei quali sono giunti irregolarmente e intercettati dalla polizia di frontiera oltre 30 immigrati lungo i valichi confinari italo-sloveni e zone boschive tra Trieste e Gorizia, fra giugno e ottobre scorsi. In uno di questi episodi è stato anche tratto in arresto, a Gorizia, un cittadino afgano, indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
    
    					

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