Friuli Venezia Giulia
    23 Gennaio 2021 Aggiornato alle 21:54
    Salute

    I nuovi casi sono 467, il tasso di positività è al 7,5%

    Al drammatico bilancio si aggiungono 31 vittime. I totalmente guariti sono quasi 42 mila. L'Icgeb: in regione nessun caso di "variante inglese"
    Credits © Tgr Rai Scendono i ricoveri in ospedale
    Scendono i ricoveri in ospedale
    I numeri della pandemia in Friuli Venezia Giulia. Secondo i dati resi noti dalla Regione, mercoledì 13 gennaio su 7.281 tamponi molecolari sono stati rilevati 467 nuovi contagi, ai quali si aggiungono 79 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare. La percentuale di positività è al 7,5%. Sono stati inoltre realizzati 6.020 test rapidi antigenici, che hanno permesso di rilevare 391 nuovi casi (6,5%). Nelle residenze per anziani sono stati riscontrati 33 casi di positività fra gli ospiti, 22 fra gli operatori.

    I decessi sono 22, ai quali si aggiungono 9 morti avvenute nel periodo tra il 9 e il 31 dicembre. I ricoveri nelle terapie intensive sono 69 (martedì erano 68) mentre quelli in altri reparti scendono a 665 (671 il dato precedente).
    I totalmente guariti aumentano a 41.805, i clinicamente guariti salgono a 1.203, mentre le persone in isolamento calano a 12.064. Da inizio pandemia i casi da tampone molecolare sono 57.787.
    A livello nazionale la situazione vede 15.774 nuovi tamponi positivi con un tasso del 9%. Le vittime sono 507.

    Sul fronte della ricerca, la task force nata con l'emergenza epidemica che comprende ricercatori di Area Science Park, Uco Igiene e Sanità Pubblica di Asugi e laboratorio di virologia molecolare di Icgeb, ha certificato che il virus di Sars-CoV-2 attualmente circolante in Friuli Venezia Giulia, pur presentando diverse mutazioni rispetto a quanto evidenziato nella prima ondata e nelle successive analisi, non presenta la cosiddetta "variante inglese".

    Attenzione infine alla scuola: la Cgil Fvg ha rivolto al presidente della Regione Massimiliano Fedriga un appello a lavorare per una riapertura graduale e modulata delle scuole superiori, individuando criteri che consentano di alternare didattica in presenza e a distanza tenendo conto dei differenti contesti territoriali e di indici di rischio che non sono gli stessi su tutto il territorio regionale. 
    
    					

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