Friuli Venezia Giulia
    23 Gennaio 2021 Aggiornato alle 21:54
    Salute

    Ore decisive per il nuovo decreto con le restrizioni

    Il ministro Speranza in Parlamento: "Virus in espansione, ci attendono settimane difficilissime". Sono 12 le regioni che rischiano l'arancione
    di Francesca Vigori
    Credits © Tgr Rai Clienti davanti a un bar: nel nuovo Dpcm, stop all'asporto dopo le 18
    Clienti davanti a un bar: nel nuovo Dpcm, stop all'asporto dopo le 18
    Sono ore decisive per il nuovo dpcm. Stasera alle 20.30 prende il via il Consiglio dei Ministri che dovrà tracciare le restrizioni per le prossime settimane. L'esecutivo intende prorogare lo stato di emergenza fino al 30 aprile, ha detto il ministro della Salute Speranza che ha illustrato le misure del decreto in Parlamento. Domani mattina un ulteriore passaggio alle Regioni - anche per fare il punto sul piano vaccini - poi il via libera al provvedimento.

    "L'epidemia è nuovamente in una fase espansiva" ha detto Speranza, ricordando che nell'ultima settimana tutti i parametri hanno segnato un'accelerazione, dall'indice Rt, all'incidenza, all'occupazione delle terapie intensive ai focolai di origine non tracciabile, "Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente - ha detto il ministro - abbiamo l'obbligo di prendere nuove misure".

    Nel nuovo dpcm è intenzione del governo confermare il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla, vietare l'asporto dopo le 18 dai bar e stabilire l'ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto. Sono 12, ha detto il ministro, e otto sono a rischio moderato. Venerdì - a quanto si apprende - saranno pubblicate le ordinanze con le nuove classificazioni delle regioni per fasce di rischio. Speranza ha poi annunciato che l'esecutivo sta andando verso la conferma dell'indicazione di "poter ricevere a casa al massimo due persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale".
    Potrebbero riaprire i musei, ma solo in zona gialla, mentre dovrebbe slittare ancora l'apertura degli impianti da sci.

    Alle nuove limitazioni si aggiungono, in Friuli Venezia Giulia, quelle stabilite dalle ordinanze del governatore Fedriga. La principale è quella che prevede la didattica a distanza alle superiori fino al 31 gennaio. Il presidente della Regione ha inoltre confermato l'intenzione di prorogare il provvedimento che prevede la consumazione ai tavoli, per i bar, dopo le 11 del mattino.
    
    					

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