Alcuni detenuti in "sciopero del carrello"

Allarme contagio, protesta al Coroneo

Le stoviglie contro le inferriate, per timore di nuovi casi di coronavirus. «Difficile arginare il contagio all'interno del carcere in caso di nuovi detenuti positivi»

Allarme contagio, protesta al Coroneo
Rumorosa protesta, venerdì sera, intorno alle 22, da parte di alcuni detenuti del carcere triestino del Coroneo. Hanno battuto le stoviglie contro le inferriate delle loro celle: al centro della protesta il timore di nuovi casi di coronavirus e la richiesta che vengano effettuati tamponi con regolarità. 

"Se da fuori arriva un detenuto positivo diventa difficile arginare il contagio" hanno fatto sapere tramite i loro familiari. 

Gli autori della protesta hanno anche invocato l'indulto per ridurre il sovraffollamento delle carceri e, di conseguenza, anche il rischio di nuovi focolai.

Alcuni detenuti e detenute hanno aderito al cosiddetto "sciopero del carrello", iniziativa promossa dall'esponente radicale Rita Bernardini. In pratica hanno iniziato lo sciopero della fame, donando il loro pasto in beneficenza.