Friuli Venezia Giulia
    23 Gennaio 2021 Aggiornato alle 21:54
    Economia & Lavoro

    In 15 anni dimezzate le superfici coltivate a mais

    Secondo Confagricoltura sono a rischio le produzioni alimentari Dop di origine animale che devono utilizzare mangini e foraggi del territorio
    Credits © Confagricoltura Alcune pannocchie in un campo di mais
    Alcune pannocchie in un campo di mais
    La coltivazione di mais in Friuli Venezia Giulia ha fatto registrare una progressiva riduzione delle superfici, dimezzate negli ultimi 15 anni. Gli ettari destinati al mais sono 40mila, contro i 91mila del 2011.

    «Se non si provvederà al rilancio colturale – si legge in una nota di Confagricoltura Fvg - in particolare saranno a rischio le produzioni alimentari Dop di origine animale vincolate, dai disciplinari produttivi, ad avvalersi per l’alimentazione del bestiame di mangimi e foraggi del territorio».

    Confagricoltura ha valutato positivamente la recente riunione del Tavolo tecnico ministeriale. In tale occasione ha sostenuto le proposte presentate nelle bozze dei documenti programmatici integrativi del Piano di settore che prevedono di consolidare e rafforzare lo strumento economico dei pagamenti diretti, di promuovere anche un sostegno accoppiato, nonché di favorire l’accesso ai Piani di sviluppo rurale regionali attraverso un’adeguata premialità e potenziate misure a supporto di investimenti e pratiche produttive innovative. Confagricoltura, inoltre, ha ribadito la necessità di rafforzare ricerca, innovazione e assistenza tecnica.
    
    					

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