Friuli Venezia Giulia
    21 Settembre 2021 Aggiornato alle 09:16
    Cronaca

    Deceduto un carabiniere ricoverato a Udine. Dieci giorni fa il vaccino

    Al momento non si può supporre alcuna correlazione con il siero AstraZeneca somministrato al militare. Segnalazione alla farmacovigilanza
    di Antonio Di Bartolomeo
    Credits © Carabinieri Immagine d'archivio
    Immagine d'archivio
    E' morto Emanuele Calligaris, il carabiniere di 46 anni che lavorava a Udine e che era ricoverato in gravi condizioni all'ospedale santa Maria della Misericordia per le conseguenze di un'emorragia cerebrale. La notizia del decesso è stata comunicata dalla direzione dell'Asufc. Si trovava in terapia intensiva ed era in prognosi riservata dopo essersi sentito male nella notte tra lunedì e martedì, quando era stato trasportato in pronto soccorso. L'uomo era in buona salute e dal fisico sportivo. Da cinque giorni giorni aveva febbre e vomito, raccontano persone a lui vicine. Una decina di giorni fa era stato sottoposto alla vaccinazione con Astrazeneca, la cui somministrazione è stata interrotta dalla maggior parte dei paesi europei in attesa di una nuova verifica sulla sua sicurezza da parte dall'agenzia europea per i medicinali attesa per giovedì. Secondo quanto riferisce il vicepresidente della regione Riccardo Riccardi, il carabiniere non era stato vaccinato con il lotto sequestrato dalla procura di Biella pochi giorni fa. Calligaris lascia la moglie e un figlio di otto anni. 

    E' stato l'istituto federale tedesco per i vaccini Paul Ehrlich a raccomandare la sospensione della campagna con Astrazeneca dopo aver rilevato 7 casi di trombosi cerebrale, di cui tre fatali, in persone tra i 20 e i 50 anni. Nella stessa popolazione si sarebbe aspettato statisticamente un solo caso di questo tipo. Quanto accaduto al carabiniere è tuttavia diverso, spiegano i medici. Si tratta di un'emorragia che può capitare a tutte le età e all'improvviso, tant'è che rappresenta una delle principali cause d'ingresso in rianimazione. Al momento non su può supporre alcuna correlazione col vaccino, ma, come dovuto in queste circostanze, l'azienda sanitaria del Friuli Centrale ha inviato una segnalazione alla farmacovigilanza.
    
    					

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