Friuli Venezia Giulia
    18 Maggio 2021 Aggiornato alle 16:38
    Economia & Lavoro

    I dati di Cgil, Cils e Uil e Inail Fvg

    Vaccini e precauzioni hanno abbattuto i contagi sui posti di lavoro

    Solo 202 casi positivi fra febbraio e marzo. Erano stati 2.600 nei tre mesi precedenti. Colpiti soprattutto i lavoratori della sanità. Questi i temi dei tre segretari sindacali alle celebrazioni del primo maggio a Trieste, Cervignano e Pordenone
    di Lara Boccalon
    Credits © WEB Due operai in fabbrica al lavoro con le mascherine
    Due operai in fabbrica al lavoro con le mascherine
    Appena 202 i casi di contagio sul lavoro denunciati all'Inail in Friuli Venezia Giulia tra febbraio e marzo, numeri nella terza ondata molto più bassi rispetto alla seconda che ha visto circa 2600 lavoratori contagiati tra novembre e gennaio, e alla percentuale complessiva dei positivi.

    "E' l'effetto dei vaccini, tanto più se si considera che i due terzi del totale dei 4mila lavoratori contagiati appartengono ai settori della sanità e dell'assistenza, i primi a essere vaccinati",  commentano i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Pezzetta, Monticco e Franzolini auspicando una forte accelerazione della campagna vaccinale.

    Determinanti anche i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro, rimarca il direttore regionale dell'Inail Lo Faro che conferma la positiva inversione di tendenza per lo più in ambito sanitario che nonostante continui ad essere il più colpito sta registrando proprio una forte diminuzione di casi. 

    Segnali di speranza in una situazione che resta difficile e dalla quale secondo i sindacati si può uscire non soltanto sotto la spinta dei vaccini ma anche attraverso il rilancio degli investimenti sia pubblici che privati.

    E' la richiesta che rivolgeranno dalle piazze di Trieste, Cervignano e Pordenone dove per tradizione si celebra la festa dei lavoratori e dove anche quest'anno come già lo scorso per le restrizioni anti Covid le iniziative saranno in forma ridotta e senza cortei a partire dalle 10. 

    Per rispetto delle vittime, di chi lotta contro la malattia, dei lavoratori impegnati in prima linea per combatterla e di quanti ne sono tuttora penalizzati evidenziano ancora i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil rivolgendo un pensiero anche ai dipendenti della distribuzione alimentare, al lavoro anche il primo maggio per la deroga alle chiusure festive non condivisa dai sindacati. 
    
    					

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