Friuli Venezia Giulia
    22 Gennaio 2022 Aggiornato alle 19:38
    Economia & Lavoro

    PIU' ALTA CHE ALTROVE ANCHE L'OCCUPAZIONE FEMMINILE

    Fvg ai vertici del benessere. Alta la spesa sanitaria pubblica pro capite

    Quarti nella classifica stilata da Welfare Italia. La spesa pubblica in salute ammonta a 2.134 euro pro capite, contro una media nazionale di 1.979
    di Francesca Vigori
    Credits © RAI Alta la spesa pro capite in sanità e assistenza
    Alta la spesa pro capite in sanità e assistenza
    Quarti per benessere in Italia, dopo le provincie autonome di Trento e Bolzano e l'Emilia Romagna.

    La classifica è stata elaborata dal centro studi privato Welfare Italia e si riverbera nei dati dell'Osservatoriio regionale del lavoro.

    Misura le prestazioni dei  territori in termini di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione.

    La regione spicca per la dotazione di risorse pubbliche per la sanità (2.134 euro contro un valore nazionale di 1.979 euro), ma eccelle particolarmente per spesa in interventi e servizi sociali, occupando il 2° posto nazionale.
    I suoi 286 euro pro capite sono molto più del doppio della mediana italiana.

    Sul fronte dell'occupazione, il Friuli Venezia Giulia ottiene buoni risultati su diversi indicatori: è la 6° miglior Regione per tasso di disoccupazione (6 % contro il dato nazionale di 8,6%)  e la 4° per la quota di giovani NEET (che non studiano né lavorano).

    Ma è sul lavoro femminile che siamo al vertice nazionale, benché la classifica evidenzi un fenomeno che in un mondo ideale dovrebbe essere pari a zero, e cioè il tasso di part time involontario.

    Si tratta di lavoratrici con orario ridotto che dichiarano di averlo accettato in assenza di opportunità di lavoro a tempo pieno o per l'impossibilità di conciliazione dei tempi di lavoro con quelli della cura della famiglia.

    In Friuli Venezia Giulia le donne in questa condizione rappresentano la metà del totale di lavoratori a orario ridotto, 37mila su 74mila totali, contro i due terzi della media nazionale. Un dato che evidenza l'importanza degli strumenti messi in campo per eliminare gli squilibri di genere e che ha dato i suoi frutti.

    Un numero su tutti, evidenziato dall'Osservatorio regionale sul lavoro: a Trieste il tasso di occupazione femminile  ha raggiunto quest'anno il 70 %, il più alto d'Italia, e a livelli nord europei.
    
    					

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