Friuli Venezia Giulia
    12 Giugno 2021 Aggiornato alle 23:01
    Cronaca

    Addio al capitano d'industria Marco Fantoni

    E' morto all'eta' di 90 anni, figlio del capostipite Giovanni, fu per molti anni alla guida del gruppo di Osoppo
    Credits © TGR L'imprenditore Marco Fantoni
    L'imprenditore Marco Fantoni
    Cordoglio nel mondo dell'industria friulana e non solo per  la scomparsa di Marco Fantoni, gemonese classe 1930, capostipite della Fantoni Spa.

    “Ha fatto la storia del Friuli industriale - ha detto la presidente di Confindustria Anna Mareschi Danieli - rappresentante di quella generazione di imprenditori che, con sacrificio e altruismo, ha contribuito alla rinascita post terremoto del territorio e alla sua affermazione sui mercati mondiali".

    "Ha regalato al Friuli Venezia Giulia una delle più importanti pagine di storia economica. Una
    scomparsa che ci rattrista e una perdita per tutta la comunità". Lo scrive su Twitter il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

    Partito da un’azienda artigianale familiare Marco Fantoni ha creato un complesso industriale di rilevanza internazionale, leader nella produzione di mobili per ufficio, pannelli truciolari e MDF”.

    Tra i riconoscimenti ottenuti: la nomina a Cavaliere del Lavoro nel 1984, il compasso d'oro alla carriera dell'ADI- Associazione per il Design Industriale, la laurea honoris causa in ingegneria gestionale dell'Università di Udine, nel 2002, con altri due pilastri dell’industria friulana scomparsi: Andrea Pittini e Rino Snaidero.

    Dall’emergenza post terremoto Fantoni trasse ulteriore slancio per intraprendere la strada dell’innovazione e della sostenibilità ambientale.

    E' stato convinto assertore dell’impegno associativo, perseguito dai figli Giovanni (già presidente di Confindustria Udine) e Paolo (attuale presidente di Assopannelli e della European Panel Association).     

    Fantoni - che aveva una grande passione per l'archiettura - fu chiamato a prendere in mano l'azienda nemmeno ventenne alla morte del padre. All’inizio degli Anni ’60 i dipendenti erano un’ottantina, l’azienda necessitava di spazi .

    E arrivò la soluzione di Rivoli di Osoppo cui misero mano gli architetti Gino Valle e Mario Roggi. 

    Nel '76 il terremoto con danni per 11 miliardi e il rischio di non ripartire con i 300 dipendenti di allora. Un anno dopo lo stabilimento era ricostruito. Oggi il gruppo conta un migliaio di addetti. 

    Un grande imprenditore che è stato il riferimento anche per la sua famiglia.
    "La scomparsa di Marco Fantoni - riporta una nota del gruppo- avviene a 4 mesi di distanza da quella della sua compagna di vita Alessandra De Antoni Fantoni, con la quale ha fondato lo
    spirito di unità familiare fortemente poi condiviso con i figli Giovanni e Paolo e con le loro famiglie.
    
    					

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