Friuli Venezia Giulia
    05 Dicembre 2021 Aggiornato alle 22:13
    Cronaca

    Scandalo mense scolastiche: i Carabinieri del Nas arrestano 4 persone

    Nell'indagine - partita dopo continue segnalazione dei genitori - è coinvolta una società di Napoli che forniva pasti alle mense scolastiche dei comuni di Udine, Varmo, Trivignano Udinese, Tarcento, Arta Terme, Rive d'Arcano, Vito d'Asi.
    Credits © CC Carabinieri a Udine
    Carabinieri a Udine
    Scandalo mense. Dall'alba, nelle province di Udine, Treviso, Venezia, Verona, Roma, Napoli e Bari, i Carabinieri del NAS di Udine, con l'aiuto dei militari dei territori coinvolti, dopo indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine, hanno posto agli arresti domiciliari 3 persone della provincia di Napoli e una di Oderzo. I militari hanno anche perquisito le abitazioni e i luoghi di lavoro degli indagati, che a vario titolo lavorano o collaborano con una società di catering che opera a livello nazionale. La società ha sede legale a Roma ed è operativa a Napoli e in altri centri. Sono stati perquisiti anche gli uffici del comune di Udine e di un libero professionista che collabora con l'ente locale. Gli indagati sono accusati di frode nelle pubbliche forniture, nella forma aggravata avendo come oggetto sostanze alimentari. Ad essere stati danneggiati sono tra gli altri i comuni di Udine, Varmo, Trivignano Udinese, Tarcento, Arta Terme, Rive d'Arcano, Vito d'Asio, i quali avevano tutti affidato in appalto i servizi di ristorazione scolastica e di fornitura di pasti a domicilio alla società interessata dalle indagini.
    Tra gli indagati figurano soggetti che operano per la predetta azienda, un amministratore pubblico, un funzionario pubblico ed un libero professionista. La società per azioni è indagata anch'essa per la responsabilità civile dell'ente.
    L'indagine è iniziata nell'ottobre del 2020 a seguito di molteplici segnalazioni pervenute dalle Commissioni Mensa costituita da rappresentanti dei genitori di istituti scolastici di Udine e di Varmo, riguardanti disservizi che gravavano sul servizio di ristorazione scolastica, riguardanti nello specifico la presenza di corpi estranei nei pasti, le scarse quantità delle porzioni, la non rispondenza dei pasti a quanto previsto dai menu, e le temperature di trasporto dei pasti non idonee. L'attività investigativa, attraverso le numerose ispezioni svolte nei centri cottura di Ruda, Tarcento e Motta di Livenza nonché nelle mense delle scuole e l'analisi dei documenti di gara e delle forniture delle derrate alimentari, che ha visto l'importante contributo dato dal monitoraggio svolto dalle Commissioni Mensa dei genitori, ha consentito di provare la violazione del contratto di appalto.
    
    					

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