Friuli Venezia Giulia
    25 Gennaio 2022 Aggiornato alle 23:17
    Economia & Lavoro

    E' morto l'operaio folgorato al parco fotovoltaico di Codroipo

    Luca Toniolo, 41 anni, padovano, stava eseguendo lavori di manutenzione sull'impianto. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. La rabbia dei sindacati
    Credits © TGR Il parco fotovoltaico a Codroipo dove è avvenuto l'infortunio
    Il parco fotovoltaico a Codroipo dove è avvenuto l'infortunio
    Non ce l'ha fatta Luca Toniolo, l'operaio padovano di 41 anni folgorato da una forte scarica elettrica due giorni fa, mercoledì 7 luglio, mentre eseguiva lavori di manutenzione nel parco fotovoltaico di Codroipo.

    Sottoposto a lunghe manovre di rianimazione da parte dei sanitari sul posto, le sue condizioni era subito apparse critiche. Trasportato in elicottero all'ospedale di Udine è successivamente spirato.

    Toniolo abitava a Cittadella, in Veneto, con la famiglia. “Ancora una volta – hanno affermato Loris Scarpa della Fiom Cgil di Padova e Maurizio Marcon della Fiom Cgil di Udine – una moglie e dei figli non vedranno tornare a casa un marito e un padre e naturalmente il primo pensiero non può che andare a loro e alla tragedia che stanno vivendo. L’auspicio è che magistratura e Spisal facciano piena luce su quanto avvenuto e determinino con chiarezza che cosa non ha funzionato”

    “Ma accanto a questo – proseguono Scarpa e Marcon – non possiamo che amaramente rilevare che se in Italia si può morire facendo della normale manutenzione in un parco fotovoltaico, allora significa che il nostro sistema industriale e degli appalti deve essere completamente rivisto. Finché questo non avverrà, la conta quotidiana delle vittime sul lavoro non accennerà a rallentare e purtroppo abbiamo poche ragioni per essere ottimisti. Pensiamo per esempio alle risorse messe a disposizione dal PNRR: quante di queste sono state indirizzate alla sicurezza dei lavoratori sia dentro che fuori I luoghi di lavoro? La risposta è semplice: zero”.

    “La salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro – concludono I sindacalisti – non può più essere lasciata solamente in mano alle imprese con i servizi di prevenzione assolutamente senza risorse per svolgere il loro ruolo. Pertanto istituzioni, Governo e Parlamento devono mettere come priorità l’intervento nel sistema industriale in quanto per esso passa lo sviluppo futuro e il benessere dei cittadini di questo Paese". 
    
    					

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