Friuli Venezia Giulia
    18 Gennaio 2022 Aggiornato alle 22:46
    Cronaca

    Ugo Rossi, la Procura della Repubblica chiede il processo per direttissima

    Il no vax candidato sindaco è agli arresti domiciliari dopo essere venuto alle mani con due carabinieri davanti all'ufficio postale. Il prefetto Valenti, "l'arresto non pregiudica la sua eleggibilità"
    di Alessandra Zigaina
    Credits © Rai Un Carabiniere a terra, ferito
    Un Carabiniere a terra, ferito
    La Procura della Repubblica di Trieste ha chiesto direttamente al Tribunale il processo per direttissima a carico di Ugo Rossi, il candidato sindaco del movimento no vax 3V, ancora agli arresti domiciliari. A darne notizia il Procuratore Capo di Trieste Antonio De Nicolo.

    Rossi è stato arrestato ieri intorno a mezzogiorno davanti a un ufficio postale della città. All'interno una candidata dello stesso movimento aveva rifiutato di indossare la mascherina, erano intervenute le forze dell'ordine e subito anche lo stesso Rossi. 

    Circostanza questa che ha fatto pensare che tutto fosse stato organizzato prima. Ipotesi che il legale di Rossi, Pier Umberto Starace, smentisce affermando che il suo assistito si trovava nei pressi con tanto di megafono perchè di lì a poco avrebbe dovuto distribuire volantini insieme alla donna.

    Rossi di sarebbe rifiutato di fornire i suoi documenti opponendo resistenza al punto che due militari sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale.

    L'arresto di Rossi, stando al prefetto di Trieste Valenti, non pregiudica la sua eleggibilità. Questo per la natura del reato (a pregiudicarla potrebbero essere reati di mafia o contro la pubblica amministrazione) ma anche perchè una eventuale condanna definitiva (che in ogni caso dovrebbe essere superiore ai due anni) arriverebbe ben dopo le elezioni
    
    					

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