Friuli Venezia Giulia
    01 Dicembre 2021 Aggiornato alle 23:06
    Economia & Lavoro

    Multinazionale del tabacco investe mezzo miliardo a Trieste

    Realizzerà a Bagnoli della Rosandra uno stabilimento; previsti a regime 2.700 posti di lavoro. La produzione dovrebbe partire nella seconda metà del 2022
    di Andrea Vardanega
    Credits © TGR La conferenza stampa di presentazione del progetto
    La conferenza stampa di presentazione del progetto
    12 linee di produzione, con le prime assunzioni entro l'anno e il via al lavoro dalla seconda metà del 2022.a regime. seicento posti di lavoro, più duemilacento nell'indotto.  Questi i numeri dell'investimento di BAT; ed è un passaggio storico: tutti d'accordo, dal palco del molo quarto di Trieste.

    Quattro le linee di prodotto previste: tabacco riscaldato, sigarette elettroniche, prodotti per la cura della dipendenza da nicotina, e prodotti a base di tabacco da mettere in bocca.  

     
    L'amministratrice delegata di BAT, Roberta Palazzetti , spiega che gli stabilimenti triestini saranno cruciali nella nuova strategia della multinazionale: cioè ridurre l'impatto sulla salute di chi già utilizza il tabacco, spostando i suoi consumi verso prodotti via via meno nocivi. E proprio per sviluppare nuovi articoli, oltre che nuove strategie di marketing, BAT realizzerà anche un avanzato centro di ricerca.

    E la possibilità di appoggiarsi ad importanti realtà scientifiche è uno dei fattori che hanno convinto BAT - prima tra le grandi realtà manifatturiere mondiali - ad investire nell'area di Trieste. Ma ha pesato molto - dice Zeno D'Agostino - anche la capacità delle istituzioni di fare sistema e creare un ambiente adatto a questo insediamento multimilionario. 
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					

    Altri articoli da Economia & Lavoro