Friuli Venezia Giulia
    17 Ottobre 2021 Aggiornato alle 20:17
    Economia & Lavoro

    Carenza di componenti, nuovo stop produttivo alla Electrolux di Porcia

    Nel giorno dell'entrata in vigore dell'obbligo del Green pass al lavoro l'interruzione prospettata dall'azienda per circa 700 addetti alla produzione con il ricorso alla cassa integrazione
    di Maria Spezia
    Credits © Rai Interni stabilimento Electrolux
    Interni stabilimento Electrolux
    Lo scorso aprile il blocco di 2 linee produttive a causa della mancanza di componenti elettronici alla Electrolux di Porcia aveva coinvolto 160 lavoratori. Per venerdì invece l'interruzione del lavoro prospettata dall'azienda per circa 700 addetti alla produzione con il ricorso alla cassa integrazione è da ricondurre alla mancanza di lamiere d'acciaio.

    Una carenza dovuta all'onda lunga della scarsità di materie prime e di aumenti vertiginosi dei prezzi prodotta dalle limitazioni anti Covid che ha investito i mercati globali dalla scorsa primavera. Uno stop, quello di venerdì (15 ottobre), che segue quello di un paio di settimane fa, quando la catena produttiva si era fermata per scarsità di cuscinetti necessari alla rotazione del cestello delle lavatrici.

    La chiusura ai tornelli d'ingresso dunque non avrà nulla a che vedere con l'entrata in vigore dell'obbligo di green pass, perché la multinazionale svedese proprietaria del polo produttivo pordenonese ha già definito le linee guida per il controllo di certificazione anti Covid dei lavoratori.

    Affidato al supporto esterno della croce rossa il servizio di verifica, secondo una convenzione ad hoc, da eseguire all'inizio di ogni turno di lavoro per tutti i 1.400 dipendenti dello stabilimento. Lavoratori che al momento non sembrano intenzionati a scioperare in chiave anti green pass. Prevista per domani in azienda un'assemblea indetta dalle parti sociali 
    
    					

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