Friuli Venezia Giulia
    01 Dicembre 2021 Aggiornato alle 23:06
    Salute

    Nelle grandi imprese ricognizioni su chi dovrà ricorrere ai tamponi

    Per le aziende più piccole si apre lo spiraglio della sostituzione per brevi periodi dei dipendenti non ancora in regola, una soluzione per non fermare l'attività alla quale non sembrano per ora voler ricorrere in molti
    Credits © Rai Una fabbrica
    Una fabbrica
    Con la possibilità di chiedere al dipendente con anticipo non superiore alle 48 una verifica sul possesso del Green pass, le aziende del nostro territorio si stanno già organizzando per una prima ricognizione sul personale dipendente. 

    Alla Fantoni di Osoppo, per esempio, oggi è stato ricordato ai dipendenti che è un obbligo sanzionabile comunicare all'azienda l'indisponibilità a recarsi al lavoro. Qui si stima che il 20% circa della forza lavoro non sia vaccinato, e dovrà ricorrere ai tamponi. In certi gruppi di lavoro - a riprova di quanto tra colleghi si parli, e ci si influenzi - la percentuale sale al 40%. Soprattutto in qualche linea produttiva e nel settore ricevimento merci. 

    Le aziende con meno di 15 dipendenti potranno sostituire il dipendente assente ingiustificato dopo 5 giorni di assenza con una lavoratore assunto in somministrazione, a termine. Per un periodo comunque non superiore ai 10 giorni, in attesa che il primo si metta in regola.

    Francesca Cancelier, responsabile commerciale aziendale osserva che "fare il tampone ogni 2 giorni è impegnativo, noi comunque essendo più di 15 dipendenti non penso attingeremo alle agenzie interinali ma non è escluso dipende da come evolve la situazione" 
     
    Non prevediamo grandi volumi di richieste da parte delle aziende, ci dice un'altra agenzia di Udine, anche perché chi vuole lavorare, si attrezza per farlo o si è già attrezzato per poterlo fare. I tempi tecnici per immettere in azienda un sostituto sarebbero rapidi: anche meno di 24 ore dalla chiamata alla presa di servizio. Si incastrerebbero bene con le tempistiche di 48 ore entro le quali si può fare il controllo del Green pass.

    Isolyn Carta della Agenzia del lavoro afferma che ''In questo momento siamo tutti preallertati per capire se ci saranno eventuali necessità da parte delle aziende per coprire buchi di organico, per il momento non ci sono ancora pervenute questo tipo di richieste".

    Molte farmacie sono inoltre chiuse la domenica: si prevedono code per tamponarsi già dal sabato, e i primi disagi nelle aziende potrebbero verificarsi già a partire da lunedì prossimo.

    Per Elsa Bigai di Confartigianto Udine "Le imprese vogliono restare nella legalità ma credo che di fronte a delle tematiche di rischi di perdere commesse importanti e avere sanzioni, probabilmente qualcuno rischierà e non si fermerà immediatamente e sta a noi creare la condizione perché rientri nella legalità''.

    "Confindustria Alto Adriatico conferma intanto la piena approvazione dei contenuti del Dpcm che stabilisce dal 15 ottobre l'obbligo del Green Pass per accedere al luogo di lavoro. Non sarà in tal senso richiesta alcuna proroga": lo ha fatto sapere il presidente Michelangelo Agrusti, smentendo le voci circolate in mattinata in ambienti produttivi del Friuli Venezia Giulia. L'area di competenza di Confindustria Alto Adriatico abbraccia anche le attività portuali di Monfalcone e Trieste.
    
    					

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