Friuli Venezia Giulia
    04 Dicembre 2021 Aggiornato alle 22:33
    Politica & Istituzioni

    No vax e no green pass in corteo, città semiparalizzata

    Quindicimila per la polizia, trentamila per gli organizzatori i manifestanti hanno sfilato nel centro di Trieste al ritmo di slogan e proteste
    Credits © Rai Il corteo lungo le rive
    Il corteo lungo le rive
    watchfolder_TGR_FRIULIVENEZIAGIULIA_WEB_SON PORTUALI - Zigaina.mxf
    Quindicimila secondo la polizia, almeno trentamila secondo gli organizzatori. Sicuramente più numerosi dei cortei precedenti. Sono partiti dal piazzale davanti all'Ausonia. Tanti i giubbotti gialli che questa volta non sono solo dei portuali, che hanno assunto un ruolo importante nella protesta contro il green pass. Anche se a guidare il corteo sono rimasti gli antagonisti di sinistra, l'associazione Alister e il Movimento 3 v i portuali si sono presentati numerosi anche dal porto di Monfalcone.

    Gli slogan del corteo sono sempre gli stessi contro il green pass, contro l'obbligo vaccinale, contro il governo Draghi, contro il commissario Figliuolo, contro il ministro della Sanità Speranza e questa volta anche contro i sindacati confederali accusati di essersi venduti e in particolare contro Landini.

    Gli animatori del corteo hanno tenuto a sottolineare: non siamo fascisti non siamo di Forza nuova. Il corteo è andato molto a rilento con l'obiettivo dichiarato di bloccare la città più a lungo possibile ed è stato così visto che le rive dalle 14 sono rimaste per lungo tempo interdette. Quando il corteo è arrivato davanti alla Prefettura gli organizzatori hanno chiesto un minuto di silenzio contro le vittime del covid, quelle che avrebbe causato il ministro Speranza imponendo - sono sempre le parole dei manifestanti - ai medici di curare i malati solo con la tachipirina.

    il corteo doveva tirare dritto fino a Ponterosso e da lì doveva partire una delegazione alla volta della prefettura. Non è andata così la delegazione è salita da piazza Unità superando uno schieramento di carabinieri in tenuta antisommossa. Positive le dichiarazioni finali del Coordinamento dei lavoratori portuali a proposito delle interlocuzioni con il prefetto che si è impegnato a riferire al governo.

    Ci sono stati dei momenti di tensione davanti alle forze dell'ordine. Alla fine c'è stata una contrattazione: i carabinieri si sono tolti il casco e i più esagitati, con un po' di fatica, se ne sono andati.

    Stefano Puzzer, portavoce del Coordinamento dei lavoratori portuali, ribadisce che il 15 se non ci saranno novità, il porto sarà bloccato.
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					

    Altri articoli da Politica & Istituzioni