Friuli Venezia Giulia
    03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 20:41
    Economia & Lavoro

    La crisi della Flex di Trieste sul tavolo del Mise, permane l'incertezza

    L'azienda ha confermato forti difficoltà sull'approvvigionamento di materiale, che si aggiungono al calo di ordini. Nessuna garanzia per i 600 addetti. Nuovo incontro nel 2022
    Credits © TGR
    Vertice interlocutorio quello che si è concluso nel pomeriggio sulla Flex di Trieste, azienda che produce apparati per la trasmissione di dati ad alta velocità con un organico di circa 600 addetti.

     Al vertice quadrangolare governo, regione, azienda, sindacati andato in onda in diretta dal ministero dello Sviluppo economico l'azienda ha confermato forti difficoltà sull'approvvigionamento di materiale, che si aggiungono al calo strutturale di commesse.

    Un paio di nuove opportunità potrebbero arrivare nei primi mesi del 2022 ma potrebbero non essere sufficienti per invertire la tendenza che ha portato al ricorso agli ammortizzatori sociali per 140 dipendenti. Ammortizzatore sociale che potrebbe quindi essere prolungato fino a marzo, forse a giugno.

    I sindacati hanno chiesto che non vengano toccati i livelli occupazionali, ma l'azienda ha replicato che nel merito non può garantire nulla. Il tavolo è stato riconvocato nei primi mesi del 2022. Il ministero continua a seguire la vicenda con grande attenzione e a mantenere aperto un canale di dialogo con i vertici di Flex.
    
    					

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