Friuli Venezia Giulia
    09 Agosto 2022 Aggiornato alle 15:28
    Cronaca

    "Rogo di Mossa, disastro annunciato"

    La denuncia di Claudia Salvestrini direttrice del consorzio Polieco, da anni in prima linea nella lotta contro il traffico dei rifiuti. "Serve una reazione della popolazione -dice-. Il problema non è solo nella cosiddetta Terra dei fuochi"
    Credits © Tgr Rai La ex Bertolini di Mossa divorata dalle fiamme
    La ex Bertolini di Mossa divorata dalle fiamme
    "L'incendio dei rifiuti stoccati nel capannone di Mossa, in provincia di Gorizia, può configurarsi come l'ennesimo disastro annunciato". La denuncia è di Claudia Salvestrini direttrice del Polieco, il consorzio nazionale dei rifiuti dei beni in polietilene, da anni in prima linea contro il traffico illecito dei rifiuti. "Desta inevitabile rammarico -scrive Salvestrini in una nota ripresa dalle agenzie di stampa nazionali- che non si sia riusciti a prevenire un episodio così grave, in un sito sottoposto a sequestro e finito al centro di un'inchiesta giudiziaria conclusasi con la condanna di criminali ambientali". 

    Sul caso, ricorda la presidente del Polieco, c'era stato "un interessante confronto lo scorso anno al Kulturni dom di Gorizia, nel corso dell'incontro 'Ec(c)o mafie'" al quale lei stessa aveva partecipato, accogliendo l'invito del Forum Gorizia. "L'incendio mette a nudo la criticità di un sistema di raccolta dei rifiuti basato sulla quantità e non sulla qualità, che porta a rilevanti difficoltà nella gestione degli scarti derivanti dall'attività di trattamento", commenta Claudia Salvestrini sottolineando come "nelle maglie di un sistema debole, che si basa in molti casi su cattive prassi, si insedi più facilmente l'imprenditoria criminale, mettendo così a rischio la tracciabilità dei rifiuti e il rispetto di quelle regole atte a tutelare la salute e l'ambiente".

    "L'auspicio - afferma Salvestrini -  è che almeno le fiamme, evidenti e visibili, possano destare dal torpore quelle popolazioni convinte che il problema ambientale sia solo di altri territori, come la cosiddetta 'Terra dei fuochi'". 
    "L'augurio - conclude la direttrice - è che l'incendio possa aprire nuovi spazi di consapevolezza, nell'ottica di un impegno civile che in termini di prevenzione può di certo fare, sotto il profilo sociale e culturale, una differenza notevole". 
    
    					

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