Friuli Venezia Giulia
    30 Giugno 2022 Aggiornato alle 17:26
    Ambiente

    CONGERENZA DELLE REGIONI

    Siccità, verso lo stato d'emergenza. Le Regioni chiedono una regia unica

    Confronto con il capo della Protezione civile Curcio. Le autonomie hanno sollecitato sia interventi urgenti sia provvedimenti strutturali, come lo sghiaiamento. E hanno chiesto meno burocrazia per velocizzare le opere
    Credits © RAI Il presidente della Conferenza delle Regioni, Fedriga
    Il presidente della Conferenza delle Regioni, Fedriga
    “Totale sintonia tra la Conferenza delle Regioni e la Protezione Civile per cercare le soluzioni migliori e rispondere alla carenza idrica sia in termini emergenziali che in prospettiva per il futuro, giacché la siccità è purtroppo un fenomeno che dobbiamo considerare ricorrente”, ha dichiarato il Presidente, Massimiliano Fedriga al termine del confronto che la Conferenza delle Regioni ha avuto oggi con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

    “Oggi abbiamo iniziato un proficuo confronto con la Protezione Civile, ma nei prossimi giorni lo faremo anche con il Governo. Due sono i fattori di intervento.

     
    1 FEDRIGA CONFERENZA REGIONI
    Da un lato – ha spiegato Fedriga - la situazione emergenziale contingente, ovvero le misure da mettere in atto subito. Lavoreremo con la protezione civile per una soluzione nella quale si individuino in modo puntuale i criteri per la dichiarazione dello stato di emergenza e soprattutto gli interventi che, in questo caso, si possono fare.

    Dall'altro lato è necessario confrontarci   - soprattutto con il Governo - in una visione di prospettiva.

    C’è infatti l’esigenza di interventi strutturali perché da qui ai prossimi anni ci aspettiamo di trovarci spesso purtroppo in situazioni come quella attuale.
     
    2 FEDRIGA CONFERENZA REGIONI
    Occorre fare sistema e creare le infrastrutture necessarie alla gestione coordinata e continuativa per affrontare in modo efficace ogni possibile carenza d’acqua. Dobbiamo pensare ad una infrastrutturazione con bacini e ad una forte semplificazione normativa anche sotto il profilo ambientale. Pensiamo alle difficoltà che incontra ogni azione per lo sghiaiamento dei bacini o agli ostacoli che si frappongono oggi alla creazione di nuove infrastrutture.

    Le Regioni chiedono insomma – ha concluso Fedriga - una progettualità di lungo periodo con le risorse necessarie e un serio intervento normativo di semplificazione”.
    
    					

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