Friuli Venezia Giulia
    02 Ottobre 2022 Aggiornato alle 13:37
    Economia & Lavoro

    Fvg il più in difficoltà nel trovare manodopera. Manca la metà dei profili

    Non solo operai specializzati. In regione c'è carenza anche di dirigenti. Imprese in difficoltà e a rischio 'emorragia finanziaria' per lo stop alla moratoria sui finanziamenti
    di Lillo Montalto Monella
    Credits © TGR Un operaio al lavoro in una fabbrica
    Un operaio al lavoro in una fabbrica
    Il Friuli Venezia Giulia è la regione italiana che ha più difficoltà a reperire manodopera. In ogni settore e tipo di azienda. Lo certifica una elaborazione di Confartigianato su dati Excelsior Unioncamere. Non si trovano più della metà dei profili cercati, il 52.3%, il 5% in più rispetto ad un anno fa e 10 punti percentuali in più rispetto alla media italiana. Prima della pandemia questa percentuale era intorno al 33%. Lo studio viene elaborato chiedendo ogni mese alle imprese se e quante assunzioni sono in programma. 

    Non si tratta solamente dei soliti sospetti, tipo saldatori e operai specializzati. Quello è il settore con la percentuale difficoltà di reperimento più alta, certo. Ma andando a vedere le singole tipologie, si scopre che i più difficili da reperire sono dirigenti e direttori. Anche per come è fatto il tessuto economico della regione, fatte di aziende piccole, un titolare e tre dipendenti. Seguono specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche; farmacisti, biologi; Tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell'istruzione.
    primato mancanza personale


    Più ancora del caro bollette, il reperimento manodopera è la prima preoccupazione per le imprese artigiane con dipendenti, indica Confartigianato. Il suo presidente, Graziano Tilatti, mette in guardia dal rischio di una emorragia finanziaria nel breve periodo: in questi mesi sta scadendo progressivamente il periodo di preammortamento sui finanziamenti contratti durante l'emergenza covid e ripartirà il pagamento delle quote di capitale in rate mensili. Con ancora meno liquidità a disposizione, le imprese che offrono servizi continueranno a lavorare e a ricercare personale, chi vive di produzione - a fronte delle bollette da pagare - sarà costretto a fermarsi per non aggiungere debito a debito.
    
    					

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