Da 15 a 80mila euro al mese. Chiude dal 9 ottobre la piscina di Grado

otto dipendenti in cassa integrazione. Le terme del Friuli Venezia Giulia sono sotto pressione. Arta ha chiuso l'area wellness, resiste Monfalcone

Da 15 a 80mila euro al mese. Chiude dal 9 ottobre la piscina di Grado
La piscina ad acqua riscaldata alle Terme di Grado, da sola, quest'inverno avrebbe fatto lievitare il costo dell'energia a oltre 80 mila euro al mese contro i 15 mila del vecchio contratto. "Costi insostenibili a fronte di una utenza di un centinaio di persone al giorno", afferma preoccupato il presidente della Git Roberto Marin, gestore delle terme, che così ha deciso di chiudere, dal 9 ottobre fino alla prossima stagione. In cassa integrazione gli otto dipendenti.


Si pensa ad uno stop anche ad Arta Terme dove già da inizio settembre per il caro energia il gestore Terme Fvg ha chiuso a tempo indeterminato piscine e saune dell'area wellness, in funzione resta solo l'attività di tipo sanitario e riabilitativa. A sopperire alla chiusura intanto saranno gli alberghi del comprensorio con la spa interna, garantiranno i servizi anche agli esterni, assicura la presidente del Consorzio turistico Chiara Gortani, ma bisogna riaprire con l'avvio della stagione invernale, dice, perché le terme sono componente irrinunciabile della offerta turistica della montagna. A ribadirlo anche il sindaco Andrea Faccin col Comune proprietario delle terme che fa sapere di essere in contatto con le istituzioni pubbliche per trovare una soluzione.

Lo sta facendo anche la sindaca di Monfalcone Anna Cisint per le locali terme pure di proprietà comunale, nonostante siano le uniche ancora a reggere grazie all'annesso pozzo artesiano di acqua calda. Per uscirne Cisint punta sul fotovoltaico. 

Ma il futuro rimane una incognita per l'intero comparto che comprende anche le terme stagionali di Lignano finora salve grazie al prezzo bloccato in bolletta fino a fine anno. Il presidente di Terme Fvg, società che oltre a Monfalcone gestisce in rete gli stabilimenti di Arta e Grado, Salvatore Guarneri, parla di situazione drammatica e nelle prossime ore insieme al cda deciderà come procedere.