Frode milionaria internazionale scoperta dalla procura di Pordenone

Una banda prometteva guadagni con il trading on line, sottraendo denaro che poi veniva riciclato con criptovalute. Indagine in collaborazione con le autorità albanesi

Frode milionaria internazionale scoperta dalla procura di Pordenone
Polizia di stato
La conferenza stampa in albania nella quale è stata illustrata l'operazione "Dream earnings"

"Dream Earnings" ovvero guadagni da sogno. E' ciò che prometteva una banda di truffatori (tutti di nazionalità albanese) tramite la proposta di false opportunità di trading online. Ed è anche il nome dell'operazione della polizia di stato che quella banda l'ha sgominata, al termine di indagini condotte dalla procura di Pordenone in collaborazione con la Procura Speciale Contro la Corruzione e il Crimine Organizzato di Tirana. I particolari dell'operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa in albania, alla quale ha partecipato il procuratore di Pordenone Raffaele Tito

 

L'inchiesta giudiziaria ha fatto emergere uno schema criminale molto complesso, che riciclava (tramite la conversione in criptovalute) le somme sottratte ai cittadini in diversi Paesi dell'Unione europea, fra cui l'Italia. Il gruppo criminale era in possesso di oltre 90mila contattri telefonici di cittadini italiani, e aveva effettuato già 42mila telefonate da call center per proporre false occasioni d’investimento. 

 

La frode ammonta ad almeno 3 milioni di euro, ma per gli investigatori si tratterebbe solo della punta dell'iceberg: la movimentazione di denaro ammonterebbe ad alcune decine di milioni. Tre persone, in Albania, sono state sottoposte a misure cautelari e sono stati posti sotto sequestro, sempre nel Paese balcanico, i due call center da cui partivano le telefonate ingannevoli. Sequestrato anche il server che, in Italia, serviva a offuscare le tracce informatiche dei truffatori.

Il call center in Albania dal quale venivano contattate le vittime della truffa on line Rai
Il call center in Albania dal quale venivano contattate le vittime della truffa on line