Gorizia, protesta davanti al tribunale contro la carenza di organici

Personale in stato di agitazione da quasi un anno ma ancora nessuna risposta. Chiesto l'intervento della Regione

Gorizia, protesta davanti al tribunale contro la carenza di organici
Rai Tgr Fvg
Il presidio dei sindacati davanti al tribunale di Gorizia

A distanza di 10 mesi dalla proclamazione dello stato di agitazione nessuna risposta dal Ministero della giustizia. Gli uffici giudiziari del Tribunale, della Procura della Repubblica e del Giudice di pace di Gorizia rimangono sotto organico per oltre il 50%.

Enrico Acanfora Confsal- Unsa: “Alla Procura della Repubblica su un organico di 28 persone ne sono presenti solo 9 e qualcuno ha anche problemi di salute. Mentre in tribunale su 38 in organico ne sono presenti 12. Questa grave situazione crea problemi e sia ai dipendenti che già lavorano sia agli avvocati che ai cittadini”.

Alessandro Crizman Funzione pubblica Cgil: "C'è anche una gravissima carenza presso gli uffici del Giudice di Pace, manca la metà del personale. Questi uffici non solo danno dei servizi a tutti i cittadini ma soprattutto si occupano delle pratiche che riguardano le molteplici richieste dei cittadini immigrati.

Salvatore Montalbano Cisl Funzione pubblica: “Abbiamo chiesto un incontro alla Regione, al presidente e all'assessore per sollecitare una convenzione sul modello di quanto è già stato fatto in Veneto quindi poter portare più rapidamente possibile personale magari attraverso processi di mobilità o di comando da altri enti”.

I lavoratori e i loro rappresentanti sindacali hanno ricevuto piena solidarietà dal procuratore capo Massimo De Bortoli e del presidente del tribunale Riccardo Merluzzi.

 

 

Riccardo Merluzzi Presidente tribunale Gorizia: “Siamo giunti ad un punto di non ritorno in quanto ormai personale deficit iniziali ha raggiunto un livello e che non consente proprio la gestione della quotidianità. Dei 19 dipendenti attualmente in servizio presso il tribunale ben 10 sono ultrasessantenni quindi con tutte le conseguenze poi sulla trasmissione del know-how a chi mai dovesse arrivare prima o poi a Gorizia”.