Frana in A23, circolazione riaperta in entrambi i sensi su una sola carreggiata

Un masso di sei metri cubi e 15 tonnellate sull'autostrada in comune di Amaro. Nessun ferito. Serviranno giorni per il ripristino completo

Frana in A23, circolazione riaperta in entrambi i sensi su una sola carreggiata
Rai
Il grande masso caduto sulla autostrada A23

Un masso gigante: oltre sei metri cubi di roccia di dolomia dal peso di almeno quindici tonnellate, è franato alle sei del mattino di pasquetta da oltre 200 metri di altezza sull'autostrada A23 che collega Tarvisio con Udine, fortunatamente deserta senza causare feriti né danni a veicoli. E' accaduto in località Campiolo, frazione del comune di Amaro, dove confinano Carnia e canal del ferro, nei pressi della galleria che conduce all'area di sosta. Il masso si è schiantato sulla carreggiata sud, frenando contro il guard rail ma invadendo con detriti anche l'altra corsia fino quasi al letto del fiume Fella. 

 

L'autostrada è stata immediatamente chiusa nel tratto interessato, e sono subito partiti i lavori necessari per la rimozione con tecnici e operai al lavoro sotto il diluvio: già poco dopo le dieci si poteva viaggiare in direzione nord sebbene su un'unica corsia, mentre è rimasta chiusa fino alle sedici e quaranta la direzione opposta nel tratto tra Pontebba e Carnia: la circolazione è stata riaperta nel pomeriggio su singola carreggiata, per il ripristino completo serviranno alcuni giorni, almeno due. Pochi i disagi al traffico, con un semplice rallentamento per i vacanzieri austriaci e tedeschi diretti a casa dopo le vacanze pasquali.

Per i geologi, il distacco è dovuto a una combinazione di fattori: le precipitazioni delle ultime ore (molto consistenti anche per tutto il resto della mattinata), ma anche il terremoto di magnitudo 4.5 della scorsa settimana, che potrebbe aver reso instabile il masso quel tanto che bastava per farlo precipitare. Nel tratto interessato, pochi metri più avanti, proprio negli anni scorsi erano state realizzate delle barriere anti-caduta: nulla avrebbero potuto contro questa tipologia di evento, visto che reggono l'urto di rocce grandi al massimo la metà di quella caduta.

 

Immagini Andrea Rinaldi