Udine, presentato il distretto del commercio Friuli orientale

Un bacino di 5.500 imprese e un migliaio di negozi. Sono 12 i comuni interessati, capofila Pavia di Udine

Udine, presentato il distretto del commercio Friuli orientale
tgr
via Mercatovecchio

Investe in innovazione tecnologica il distretto delle meraviglie, distretto del commercio del Friuli Orientale, nato dalla sottoscrizione nel 2023 di un partenariato tra i 12 Comuni dell’area, la Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Banca 360Fvg.

Tra le diverse attività, verrà creato un "ecosistema digitale” per il rilancio del commercio locale: big data e intelligenza artificiale per orientare meglio i consumatori verso esperienze personalizzate, di visita e di shopping, e a fornire alle imprese feedback reali sui comportamenti della domanda.

In corso la campagna di adesione aperta alle 5 mila 500 imprese, di cui quasi 3mila del terziario, con oltre 21 mila addetti, ha indicato nella conferenza stampa di presentazione Edi Sommariva, il manager del distretto. Presente anche come testimonial Giannola Nonino, che ha sottolineato come la Regione debba farsi conoscere di più all’estero.

Prevista anche l’organizzazione di eventi per fare entrare in contatto imprese, cittadini, consumatori e turisti. Incontri e degustazioni in villa con gli autori, per esempio, dato che nel territorio – costellato di vigne, castelli e abbazie -- sono presenti 23 ville venete storiche, tra il sedicesimo e diciannovesimo secolo, oltre un terzo del totale regionale.

20 i distretti del commercio finanziati dall’assessorato a turismo e attività produttive con 12milioni. Già realtà in altre regioni come Veneto e Lombardia. Per quello del Friuli Orientale, 43mila abitanti, Pavia di Udine comune capofila, è di 435mila euro il contributo pubblico per attività da realizzare entro il biennio. “Il centro storico di una città non va limitato, non va chiuso”, le parole dell’assessore Bini, critica alla ZTL del Comune di Udine.

Governance ristretta di 5 comuni che risponde ad un’assemblea di tutti gli enti coinvolti. Quasi mille negozi medi e piccoli nell’area, 32 della grande distribuzione e oltre 300 attività di alloggio e ristorazione.