Mentre procede a Orzano di Remanzacco la costruzione di un impianto di biometano accanto ad un allevamento di maiali, tra i soci che conferiranno i propri liquami per la generazione di gas, alcuni cittadini annunciano la costituzione di un comitato sulla scorta di una richiesta di accesso agli atti fatta pervenire in Comune.
"Vogliamo verificare la documentazione presentata dalla società, soprattutto studi ambientali e di impatto sulla viabilità", preoccupati anche da possibili ampliamenti, ci dicono.
Contestano un’assenza di discussione e informazione alla cittadinanza.
Daniela Briz, sindaca di Remanzacco: "Accesso agli atti giusto, vengano e vedano che c’è massima trasparenza, abbiamo fatto un incontro pubblico a Orzano dove c’è stata grande partecipazione, ho sempre la porta aperta qui in municipio, non ho ancora visto nessuno di loro qui a parlare”.
Il comitato No Biometano di Pagnacco è in contatto con i residenti preoccupati di Remanzacco.
I due progetti sono praticamente gemelli: due società agricole consortili con gli stessi soci di maggioranza, stesso coordinatore di progetto, Luca Malavasi e stesso progettista.
Valore dell'impianto: circa 12 milioni di euro.
“Tutte le biomasse saranno reperite in loco, a Remanzacco, nel raggio di 30 km, per un totale di 6-8 viaggi al giorno di mezzi agricoli”, stima Malavasi.
L'organizzazione ha già in piedi una ventina di iniziative simili in tutta Italia e contempla che una parte delle quote delle due cooperative di maggioranza finanziatrici, di Bologna e Ravenna, vengano poi cedute ad allevatori e aziende agricole che aderiranno.
Se a Pagnacco, data l’ostilità del Comune, il proponente aveva fatto richiesta di autorizzazione in Regione, a Remanzacco le interlocuzioni hanno portato a uno spostamento dalla prima area inizialmente individuata, prossima al parco del Torre e del Malina, fino alla zona agricola di Orzano.
Il municipio ha dato l’ok in procedura abilitativa semplificata e, per quanto di competenza della Regione, è arrivato il parere favorevole per la torcia di emergenza e lo sfiato di sicurezza dei gas.
L'impianto entrerà in funzione a giugno 2026.
Immagini di Roberto Aita.
Montaggio di Marco Rasi.