L'elisoccorso regionale, operativo dal 1 agosto 1992, inizia il servizio notturno nel 2017 con atterraggio nei siti abilitati come i campi di calcio. Nel 2023 viene autorizzata la discesa dell'elicottero in prossimità degli incidenti ma solo in pianura. Nel 2025 poi individuati 170 punti di atterraggio notturno in montagna. L'ultima fase, dal 14 marzo scorso, consente l'intervento con il verricello sulle 24 ore in tutta la regione.
Alessandra Spasiano - Direttore Elisoccorso FVG:
“Sostanzialmente siamo in grado in tutti i luoghi dove l'elicottero non riesce ad atterrare quindi ambienti boschivi, ambienti montani e ambienti impervi, di far scendere il personale sanitario con con il verricello e interveniamo direttamente sul luogo dove è avvenuto il sinistro quindi non c'è bisogno di spostarsi perché il verricello ci consente di arrivare sul punto esatto e poi di caricare la barella a bordo e partire direttamente verso l'ospedale”.
Nell'ultimo anno sono stati più di 1200 gli interventi di soccorso sanitario, 70% in pianura 30% in montagna, inoltre 300 interventi tecnici per ricerca e recupero di persone illese.
Alessio Sappada - Coordinatore infermieristico elisoccorso:
“Riuscire a scendere di notte con il verricello sul luogo dell'evento comporta una riduzione dei tempi di soccorso, magari anche di pochi minuti, ma quei minuti possono salvare la vita del paziente”.
Sergio Buricelli - Presidente Soccorso alpino e speleologico FVG:
“I numeri degli ultimi anni dimostrano quanto sia importante un assetto unico, un equipaggio unico, con il tecnico del soccorso alpino sempre a bordo che garantisce la sicurezza della scena all'equipe sanitaria che così può lavorare in condizioni di serenità, che è fondamentale nelle missioni complesse. I nostri tecnici sono i primi a scendere al verricello esponendo molto di meno il personale anche ai rischi ambientali”.
Montaggio Corrado Spunton