Poche piogge, si confida nelle precipitazioni di maggio

Friuli occidentale verso la stagione irrigua con i bacini parzialmente pieni, il punto con il presidente del Consorzio di bonifica Cellina-Meduna

Campi di mais irrigati in un'immagine dell'estate 2025
Tgr Rai
Campi di mais irrigati in un'immagine dell'estate 2025

Nessun allarmismo ma le scarse piogge della primavera, ad eccezione di febbraio, unite alla poca pioggia dello scorso autunno, fanno guardare con cautela alla prossima stagione irrigua in Friuli occidentale.

Massimiliano Zanet, direttore Consorzio Bonifica Cellina Meduna: “In Val Tramontina sui tre invasi abbiamo circa 24 milioni di metri cubi che di per sé non possono essere sufficienti per un’intera stagione irrigua, però siamo anche il 29 aprile e quindi ci auguriamo che nelle prossime settimane qualche precipitazione si verifichi. Abbiamo avuto scarse piogge, ad eccezione di febbraio, e anche lo scorso autunno non è stato molto generoso da questo punto di vista".

A Barcis invece si attende la fine dei lavori di sghiaiamento per riempire il bacino. “Con Ravedis siamo esattamente in un anno ordinario, il bacino è alla quota di 318, abbiamo circa 7 milioni e mezzo di metri cubi come ogni anno; la peculiarità quest’anno è invece data dal bacino di Barcis che grazie ai lavori di sghiacciamento è stato svuotato per circa metà del suo attuale volume utile. I lavori termineranno domani, ci sarà una pausa e poi riprenderanno il prossimo autunno. Da venerdì potremmo iniziare a riempire nuovamente Barcis per recuperare circa 5 milioni di metri cubi, contiamo intorno al 20 maggio di avere una situazione ordinaria per quanto riguarda l’avvio della stagione irrigua".

Stagione irrigua in partenza il 1 giugno: “Per ora non c'è allarmismo ma cautela, ci attendiamo qualche precipitazione a maggio per avere maggiori garanzie”.