Nella villetta di via Zuccolo a Porcia i panni sono ancora stesi al sole, i giochi dei bambini spuntano tra l'erba alta. Dentro quelle mura una situazione di "maltrattamenti perpetrati da anni".
Così ci dice al telefono l'avvocata Laura Presot che assiste la donna e la sua famiglia. La 39enne conviveva da 16 anni con Fabrizio Barberini, 50enne orginario di Latina, operaio in una ditta a Villotta di Chions.
"Dopo anni di maltrattamenti era stanca e aveva preso la decisione di separarsi", spiega la legale secondo cui l'episodio non è riconducibile a un reato d'impeto. Ieri nell'abitazione di Rorai Piccolo, dove la coppia viveva separata in casa, una lite sfociata in violenza: l'uomo avrebbe prima colpito alla testa con una bottiglia la donna, madre dei loro tre figli minori, poi ucciso il padre di lei, Marius Adrian Dorobantu, intervenuto per difendere la figlia, che lo aveva chiamato in suo aiuto.
59 anni, di origini rumene, Marius Adrian Dorobantu abitava poco distante. E' stato colpito a morte con una pietra e una bottiglia.
Barberini con i soccorritori si è presentato in stato comatoso, riferendo di essere stato a sua volta aggredito: intubato e elitrasportarlo all'ospedale di Udine, il sospetto è che si sia trattato di una simulazione, gli esami non hanno riscontrato particolari anomalie.
Questa mattina, sabato 30 maggio, è stato condotto in carcere a Pordenone, in esecuzione del fermo.
La casa è sotto sequestro, la donna e i figli sono in un'altra abitazione, ancora sotto shock.
Increduli i vicini, la famiglia conduceva una vita appartata, rapporti minini nel quartiere. Non risultano denunce alle forze dell'ordine né segnalazioni ai servizi sociali.
E' una ferita per tutta la comunità ha detto il sindaco di Porcia Marco Sartini, la seconda in pochi mesi. A marzo l'assassinio dell'imprenditore Mario Ruoso.