Friuli Venezia Giulia
    28 Ottobre 2021 Aggiornato alle 00:24
    Cronaca

    Giornata dei Caduti di Russia, commozione a Cargnacco

    Il presidente del Consiglio Regionale Zanin alle celebrazioni a Tempio Sacrario, "Ricordare lutti e ferite con rigore", consegnati alle famiglie reperti appartenuti ad alcuni soldati caduti

    "Tutte le vicende di guerra, testimonianze di valore, hanno un profondo significato per la comunità e per la Patria. Il fatto di non poter accompagnare un proprio caro in occasione del commiato o, addirittura, di non conoscerne la sorte, provocano dolori e ferite che neppure lo scorrere dei decenni riesce a rimarginare. Sappiamo che la vita è un transito, perché si nasce e si muore, ma il momento fondamentale, per chi ci lascia ma soprattutto per chi rimane, è lo sguardo verso la parte finale di un'esistenza per sapere realmente cos'è avvenuto".

    Lo ha evidenziato, al Tempio Sacrario di Cargnacco il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, rappresentando l'intera Assemblea legislativa in occasione dell'annuale cerimonia solenne per commemorare la 78° Giornata del Caduto e del Disperso nella guerra di Russia.

    Zanin ha sottolineato che "proprio la mancanza di un percorso umanamente dovuto, all'interno di tante e tante famiglie nel ricordo dei propri caduti o dispersi, è quello che, ancora oggi dopo tanti anni, spinge questi nuclei a partecipare numerosi alle celebrazioni in una sorta di restituzione nei confronti dei propri cari".

    Il primo cittadino di Pozzuolo dal Friuli ha ricordato "i quasi 100mila caduti e i dispersi nella tragica campagna sul fronte russo, invitando a non dimenticare il loro coraggio e a essere migliori, affinché la storia non si ripeta mai.

    I vertici nazionali e regionali dell'Unirr (prima della deposizione di una seconda corona davanti al sacello del Soldato ignoto e di un omaggio floreale a quello di monsignor Caneva nella cripta) hanno ricordato gli sforzi fatti per poter consegnare i reperti appartenuti ad alcuni caduti alle rispettive famiglie, fase successiva della cerimonia ospitata davanti all'attiguo Museo storico della Campagna di Russia".

    Dopo aver ribadito il saluto dell'intera comunità regionale, il presidente del Consiglio regionale Fvg ha anche evidenziato che "è motivo di grande commozione vedere tanti giovani che, probabilmente, attraverso il racconto dei genitori sono riusciti a ripercorrere lo strazio che li ha colpiti. Le Istituzioni- ha concluso dando voce all'intera Assemblea legislativa regionale- hanno la responsabilità di ricordare con solennità e rigore per tributare il giusto rispetto ai caduti e alle loro famiglie. Le Istituzioni, per recuperare il rapporto con il popolo, devono essere credibili".
    
    					

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