Friuli Venezia Giulia
    17 Maggio 2021 Aggiornato alle 23:22
    Cronaca

    Le ferite della Carnia viste dal cielo

    Sorvolo in elicottero dei paesi e dei boschi danneggiati dal maltempo. Prosegue incessante l'opera di ripristino delle infrastrutture
    di Francesco Rossi

    Sorvolando in elicottero la Carnia, mentre il sole è tornato a splendere, a una settimana dalla straordinaria ondata di maltempo, emergono in tutta la loro drammaticità le ferite, le devastazioni che l'acqua e il forte vento hanno portato a questo territorio. La ferita che più farà fastica a rimarginarsi, che per anni segnerà il Friuli, sono i boschi letteralmente spazzati via, gli alberi sradicati. E gli alberi, finiti sui cavi dell'alta tensione, hanno compormesso l'eorgazione dell'energia elettrica. Ma sono stati spezzati anche i pali della luce. E in Val degano c'è addirittura una centrale idroelettrica distrutta. Le strade, dove possibile, sono già state ripulite, ma in alcuni casi anche la strada ha ceduto. Come il ponte sul Degano, a Comeglians.
    
    					

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