Friuli Venezia Giulia
    21 Ottobre 2019 Aggiornato alle 19:42
    Sport

    La Triestina non va in B, la delusione e le lacrime

    Non è bastata la grande abnegazione ad una squadra impacciata e nervosa. il Pisa espugna il rocco
    di Sebastiano Franco

    A volte la serie B può valere più di una Champions. Difficile fermare le lacrime per i giocatori della Triestina dopo 120 minuti di battaglia sportiva. Complimenti al Pisa. Lo dicono gli alabardati, perché la squadra di D'Angelo, allo Stadio Rocco, spinta dall'urlo di quasi 4 mila tifosi, ha rischiato poco, andando in vantaggio con Masucci nel primo tempo prima dell'infortunio di Malomo, finito all'ospedale. L'uscita dal campo del centrale difensivo alabardato è uno degli episodi importanti della gara, come l'occasione di Costantino in chiusura di tempo. Triestina che nella ripresa con Mensah e Maracchi ritrova equilibrio e forza a centrocampo. Da qui al pareggio su rigore per fallo di Gucher proprio su Maracchi. Il penalty messo a segno da Granoche fa di nuovo sognare i 15 mila tifosi alabardati ma un'altro episodio mina le certezze di Pavanel, il tecnico della Triestina, l'espulsione di Lambrughi per fallo su Marconi lanciato in porta. Lo stesso attaccante del Pisa è il migliore dei nerazzurri, colpisce la parte alta della traversa prima delle proteste della Triestina per un fallo di mano in area e un altro presunto fallo su Procaccio. Per l'arbitro non è tempo di rigori ma di supplementari, quelli decisivo. Il gol di Marconi su una respinta sbagliata del portiere Offredi decide di fatto la gara. Costantino ha un'altra occasione ma non riesce a sfruttarla e Gucher in chiusura fissa il risultato sul 3 a 1, facendo esplodere la festa pisana.
    
    					

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